La storia dell'Istituto
L’Istituto degli Innocenti opera
da quasi sei secoli a favore della famiglia e dell’infanzia.
All’epoca in cui sorse, la prima metà del ‘400,
rappresentò la prima istituzione, nel mondo allora
conosciuto, esclusivamente dedicata all’assistenza dei
bambini.
Fu un importante lascito testamentario, quello del mercante
pratese Francesco Datini, a determinare, nel 1419, i primi
accordi necessari per la costruzione, in Firenze, di un
grande Ospedale per i trovatelli.
L’Arte della Seta, individuata per la gestione dei
lavori di costruzione, ottenne nel 1421, la conferma del
Comune e l’ attribuzione, per il nuovo Ospedale, intitolato
a Santa Maria degli Innocenti, di tutti i privilegi goduti
dagli altri enti ospedalieri cittadini.
Comprato un podere dagli Albizzi sulla piazza dell’Annunziata
e affidato il progetto a Filippo Brunelleschi, l’Arte
aumentò la somma iniziale con altri introiti, coadiuvata
dal governo fiorentino e da singoli benefattori.
I lavori della fabbrica procedettero per buona parte del
‘500 ma i bambini vi furono accolti già dal
1445. L’impegno dei benefattori, costante nei secoli,
si è dimostrato anche nella commissione di importanti
opere artistiche, conservate nell’ Ospedale e in vari
altri musei del mondo.
Terminato il patronato dell’arte nel 1775, fu amministrato,
dal 1810 al 1814, da una Commissione sopra gli Spedali, creata
dal governo francese. Dal 1862 fu deliberata la presenza al
governo dell’Ente di un Consiglio di Amministrazione,
divenuto operante nel 1888, anno in cui si procedette anche
alla nomina di un Segretario generale.
Considerato ben presto un modello universale, l'Ospedale,
oggi Istituto degli Innocenti, ha proseguito nei secoli l'impegno
iniziale, adeguandosi alle nuove normative sulla tutela dell'infanzia
e della famiglia e contribuendo anche alla loro determinazione.
Divenuto
I.P.A.B. (Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza)
dal 1890, l’Istituto
è oggi una Azienda pubblica di Servizi alla Persona ai sensi dell’art. 32 della legge regionale 3 agosto 2004 n. 43. Ha un Consiglio di Amministrazione nominato dalla Regione toscana, dalla Provincia e dal Comune di Firenze, che procede all’elezione di un Presidente.
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