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Ludus in fabula - Giochi e immagini dell'Infanzia nell'Antichità

Museo Archeologico e MUDI insieme per raccontare l'nfanzia nel mondo antico

Un viaggio attraverso la rappresentazione della vita dei bambini e dei loro giochi nel passato. Questo propone la mostra "Ludus in fabula. Giochi e immagini nell'antichità", organizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze con la collaborazione dell'Istituto degli Innocenti. La mostra si è aperta il 2 febbraio ed è visitabile fino a domenica 8 giugno 2008 nel Salone del Nicchio del Museo Archeologico di Firenze. L'ingresso è libero.

La Bottega dei Ragazzi del Mudi, Museo degli Innocenti, cura le attività didattiche per i bambini relative alla mostra. Con il laboratorio "C'era una volta un gioco" i bambini di oggi possono scoprire "a che gioco giocavano" i loro coetanei del passato.

La realizzazione di Ludus in fabula rappresenta la prima tappa di un protocollo d'intesa tra Istituto degli Innocenti e Museo Archologico, due enti che desiderano mettere in rete i propri saperi e il proprio patrimonio.
A partire da una maggiore apertura dei rispettivi musei e dall'uso di nuovi linguaggi comunicativi per i bambini e le famiglie, si punta a valorizzare il patrimonio artistico e culturale comune e far si che sia vissuto e agito come un bene condiviso da tutti, diventando così un fattore importante di cittadinanza.

Il percorso della mostra ricalca anche fisicamente questa vicinanza ideale tra i due enti: oltre ai reperti, le poesie, i testi antichi e i giochi esposti al Museo Archeologico, all'ingresso dell'Istituto è ospitato un piccolo Herakles in bronzo di epoca romana, ritratto durante l'impresa di strangolare dei serpenti.

I reperti, circa novanta, arrivano per la maggior parte dalle ricche Collezioni Medicee del Museo Archeologico. A questi si aggiungono altri provenienti dal Museo Archeologico di Chiusi e dal Cantiere delle Navi di Pisa.

Tanti ed emozionanti i temi della mostra: dalle statuette e gli ex voto con cui le madri chiedevano alle divinità di partorire figli sani, fino ai "sonagli" in terracotta per i neonati. Il racconto degli antichi intrattenimenti scorre dai passatempi infantili fino ai giochi d'azzardo degli adulti. Dalle bambole per le bambine – in mostra un frammento risalente all'età ellenistica – ai giochi fatti con noci e ossa per i maschi, fino ai bussolotti per il gioco dei dadi e le pedine, provenienti dalle navi romane di Pisa.

Al ludus si affiancano le immagini dell'infanzia nell'antichità: numerosi bronzetti provenienti dalle Antiche Collezioni Medicee testimoniano l'uso di ritrarre insieme bambini ed Amorini, spesso indistinguibili se non per le piccole ali. Le loro raffigurazioni, accanto a quelle di Arpocrate (versione del dio egizio Horus, spesso ritratto con il dito portato alla bocca, che per greci e romani rappresentò il dio del silenzio) erano legate anche ai culti domestici e non mancavano mai nelle case di Greci e Romani.

Alcune immagini della mostra:
Sonaglio in terracotta, da Cipro, Tardo Cipriota IB 1600 - 1450 a.C.
Madre con bambino, pietra, da Cipro, V sec. a.C.
Chous attico a figure rosse, V sec. a.C.


Istituto degli Innocenti 2006 - Ultimo aggiornamento: 20/10/2006