La Casa delle Madri e delle Gestanti

Cos'è …?

E’ un servizio socioeducativo residenziale, destinato a madri con figli e a future mamme, che si trovano in situazioni molto difficili, sia dal punto di vista psicologico che sociale.

…e per chi?

La Casa può ospitare fino a sette madri con figli, o gestanti, che hanno bisogno di aiuto per affrontare gravi problemi sociali e affettivi.
La Casa Delle Madri si propone di sostenere le donne accolte
- aiutandole a vivere la maternità in modo sereno e consapevole
- favorendo la nascita di un rapporto significativo con il figlio
- rivalutando la figura e il ruolo del genitore
- suggerendo strumenti per ottenere una maggiore autonomia e una crescita individuale (istruzione, lavoro, alloggio, attività sociali).
- garantendo alle donne che non intendono riconoscere il figlio l'aiuto necessario ad esprimere una scelta libera.

Norme per l'ammissione

Le madri e le gestanti sono di norma segnalate dai Servizi sociali del territorio, che formulano una proposta di inserimento in modo diretto, o congiuntamente ad un provvedimento del Giudice minorile. I Servizi territoriali indicano inoltre gli obiettivi e i tempi di accoglienza, tenendo conto delle difficoltà e dei problemi di ogni donna.
Si accolgono gli ospiti per il tempo strettamente necessario ad attuare il Progetto educativo individuale, curando poi il reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo.
Talvolta l'autorità giudiziaria decide di affidare un minore alle Comunità di accoglienza e dà alla mamma la possibilità di risiedere con il bambino. In questo caso la madre può così scegliere liberamente di seguire il percorso educativo della Casa delle Madri, rimanendo vicino al proprio figlio.

Il processo educativo

- L’inserimento
- L’osservazione
- Il lavoro educativo individuale e di gruppo
- Guida alle attività educative, lavorative e sociali
- Il futuro della mamma dopo la comunità

L'inserimento

E' un momento molto delicato, che deve tener conto delle esigenze della donna come madre e come persona autonoma. Avviene in modo graduale, così da favorire la conoscenza e l'accettazione reciproca tra le ospiti e gli educatori.
Prima di tutto vengono fatti alcuni incontri preliminari, durante i quali le future ospiti esplorano insieme alcuni momenti della vita in Comunità. Gli educatori spiegano l’organizzazione della Casa, sollecitano le mamme ad esporre le proprie aspettative, affrontano i timori di ogni donna e chiariscono eventuali dubbi.

L'osservazione

Durante le prime settimane, ogni ospite viene seguita in modo particolarmente attento, attraverso una registrazione giornaliera dettagliata. Gli educatori raccolgono le loro osservazioni, servendosi della tecnica della "Infant Observation". E' da queste osservazioni che si giunge, in seguito, alla formulazione di un progetto educativo individuale.
Gli educatori prendono nota deI cammino di ogni ospite, degli interventi attuati, dei progressi e dei problemi che possono verificarsi durante il percorso.
Queste osservazioni saranno poi accluse alle cartelle che contengono tutta la documentazione, compresi i verbali della riunioni di verifica con i Servizi territoriali.

Il progetto educativo individuale e di gruppo

Il progetto educativo viene quindi elaborato per ogni persona, in base alle osservazioni raccolte e in stretta collaborazione con i Servizi territoriali. Questi effettuano anche una verifica periodica del progetto, secondo tempi e modalità prefissati.
La crescita individuale e di gruppo è l’obiettivo generale del percorso educativo. Come avviene?
In primo luogo gli educatori si servono dell'ascolto, presupposto fondamentale per qualsiasi tipo di comunicazione.
A livello individuale ogni ospite viene seguita con colloqui informali, colloqui settimanali o plurisettimanali programmati, momenti specifici legati alla cura del figlio e alla gestione di attività domestiche.
Il lavoro di gruppo viene svolto attraverso momenti comunitari informali (pranzo o cena, ad esempio) e attività ricreative, sportive o sociali, svolte sia all'interno che all'esterno della Casa.
I temi e i problemi che emergono vengono poi riesaminati in un incontro di gruppo settimanale, che vede riuniti al completo educatori ed ospiti.

Guida alle attività educative, lavorative e sociali

Il percorso di crescita individuale prevede inoltre una serie di interventi che si svolgono all'esterno della Casa di accoglienza, con la collaborazione dei Servizi territoriali.
Ogni ospite ha così l'opportunità di
-ottenere il recupero scolastico,
-frequentare corsi professionali
-avviare un lavoro
-cercare un alloggio
Il personale della Casa delle madri offre alle ospiti una guida e un orientamento generale alle varie attività. Le mamme vengono accompagnate ai vari Servizi territoriali: consultori, strutture ospedaliere, medici di base, consulenze psicologiche e servizi specialistici. Lo stesso avviene per i bambini, curando l'inserimento nei nidi e nelle scuole e servendosi -dove possibile- di percorsi preferenziali.

Il futuro della mamma dopo la comunità:

Il momento in cui la donna lascia la Comunità è sicuramente difficile, sia per lei, che per il gruppo. Gli educatori cercano di contenere e risolvere le paure e le incertezze, garantendo alla madre la possibilità di rivolgersi alla Casa di accoglienza, tutte le volte che ne sentirà il bisogno.






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