L’organizzazione della giornata. È caratterizzata
da una serie di eventi regolari che aiutano il bambino a
strutturare il senso della realtà, del tempo e dello
spazio. Ogni bimbo, infatti, ha bisogno di momenti che si
ripetono e di abitudini, che lo aiutano a diventare sicuro
e a orientarsi meglio in un mondo diverso dall’ambito
familiare.
Nella giornata al Nido si possono distinguere in particolare
alcuni momenti, che scandiscono il tempo dei piccoli in
modo rassicurante e li aiutano a consolidare le loro esperienze.
· Ingresso
È il primo momento della giornata. I bambini entrano
e vengono accolti in uno degli spazi comuni o in una delle
stanze di riferimento. Restano insieme in un unico gruppo,
fino a quando il loro numero lo consente. Poi le educatrici
li accompagnano alle rispettive sezioni.
Al momento dell’ingresso è presente un’educatrice
per ogni gruppo di riferimento. In quest’intervallo
i bambini si organizzano autonomamente nel gioco: l’educatrice
invita il bambino ad inserirsi nelle situazioni di gioco preesistenti,
oppure aiuta il piccolo quando fa fatica a superare il momento
del distacco dai genitori.
· Bagno
I bambini vengono accompagnati in bagno in piccoli gruppi.
L’educatrice invita il bambino ad andare sul vasino
(oppure lo mette sul fasciatoio per cambiarlo). In seguito
i piccoli si lavano le mani. Nel caso in cui il numero dei
bambini sia elevato, un gruppo verrà invitato a sedersi
sulla panchina e ad aspettare il proprio turno.
· Pranzo
I bambini entrano nella stanza dopo essere andati in bagno
a lavarsi le mani, quindi si siedono a piccoli gruppi attorno
alla tavola apparecchiata, ognuno al suo posto.
Mentre i bambini, infatti, hanno un posto fisso, l’educatrice
ruota giornalmente rispetto ai tre tavoli.
Quando è possibile, saranno i bambini stessi a prendere
la propria porzione e l’acqua e a metterle in tavola.
Dopo il momento del pranzo è previsto un breve periodo
di gioco libero. Alla fine i bambini inizieranno ad andare
in bagno suddivisi in piccoli gruppi.
· Nanna
I bambini vengono accompagnati verso le ore 13,00 nella stanza
del sonno, per fare la nanna. Le educatrici aiutano i piccoli
a spogliarsi e a mettere i vestiti e le scarpe ai piedi del
letto.
Ogni piccolo ha un posto fisso nel quale dormire e la coperta
o un lenzuolo personale (con scritto sopra il suo nome). I
bambini possono portare anche il ciuccio, o altri oggetti
che possono aiutarli a addormentarsi (pupazzi, giochi morbidi
ecc.).
Al momento del sonno le educatrici si dispongono accanto ai
bambini a seconda delle necessità, mantenendo comunque
una rotazione giornaliera.
È presente nella stanza almeno un adulto per ogni sezione.
Man mano che i bambini si svegliano, le educatrici li aiutano
a vestirsi e li portano in bagno a piccoli gruppi, mentre
un’altra educatrice rimane con i piccoli che ancora
dormono.
Il riordino della stanza verrà effettuato dagli educatori
quando tutti i bambini saranno usciti.
· Uscita
Al momento dell’uscita, i bambini si trovano nella stanza
di riferimento, cioè nella loro sezione.
I bambini che fanno l’orario prolungato (seconda uscita),
subito dopo la merenda ed immediatamente prima dell’arrivo
dei genitori dei compagni, vengono riuniti in una delle tre
sezioni. In questo modo si cerca di garantire una continuità
di esperienza e una situazione di raccoglimento e tranquillità.
Le educatrici propongono ai bambini attività semistrutturate:
lettura di racconti e fiabe, giochi e oggetti che si adattino
particolarmente alla dimensione del piccolo gruppo.
Al momento dell’arrivo dei genitori ci sarà un
breve scambio di informazioni relative alla giornata del bambino
al nido; inoltre il genitore potrà visionare il cartello
informativo presente in ogni sezione, che riporta notizie
sul pranzo, il bagno e la nanna.
Fiabe, colori e fantasia
Tanti modi per giocare. Il gioco favorisce nel bambino
la conoscenza dello spazio, attraverso l’esplorazione
degli oggetti e il riconoscimento e l’utilizzo di
materiali e angoli strutturati. Il bimbo ha così
l’opportunità di fare esperienze diversificate
in cui si sente protagonista attivo, esprimendosi spontaneamente
e organizzandosi in modo autonomo con i compagni.
Ci sono i momenti di routine e momenti di gioco creativo
guidato dagli educatori, in piccoli gruppi.
Tra le attività possibili:
la pittura con i materiali naturali, la costruzione di strumenti
musicali, i laboratori acquatici, l’orto didattico,
la fiaba, il laboratorio di cucina, il massaggio corporeo,
il mercato, il teatro, il laboratorio dello zucchero e tante
altre idee.
Le principali attività di gioco sono:
Il gioco simbolico
Rappresenta per il bambino un’esperienza privilegiata
per conoscere il mondo dei significati. In questo gioco un
tavolino diventa un’automobile e le sedie in fila formano
un treno, un cuscino si trasforma in uno scudo e una scatola
può diventare una casa fatata.
Osservando gli adulti e i compagni i bambini possono inoltre
trovare altri stimoli per avviare e arricchire il proprio
gioco.
Manipolare e costruire
Impastare, stropicciare, creare, montare, impilare, aggiungere,
togliere: che divertimento! Attraverso le esperienze di manipolazione
i bambini sono stimolati ad entrare in contatto con nuovi
materiali, sperimentando diverse sensazioni tattili e giocando
a trasformare, costruire ed inventare nuovi significati.
Giocare con l’acqua
SPLASH! Con le maniche arricciate e protetti da un grembiulino
impermeabile i bambini sono pronti a vivere un momento di
gioco e di scoperta con un “materiale” che affascina.
All’inizio si riempiono con acqua tiepida e si svuotano
recipienti di varie forme e dimensioni, successivamente si
aggiunge anche il colore e l’acqua si trasforma, come
per magia…
La traccia di sé
Il primo approccio del bambino con l’esperienza grafico-pittorica
si realizza attraverso il contatto corporeo con il colore
(che bello toccare i tubetti di colore e sporcarsi le mani!).
In seguito il bambino scopre che il colore lascia un segno
sul foglio, che assumerà poi un significato simbolico
rappresentativo (il disegno).
Leggere
La lettura di immagini risponde a diverse esigenze del bambino:
la curiosità, il bisogno di fantasticare, di ritagliarsi
spazi personali e anche di condividere con gli altri una storia.
Correre, saltare e…
Il gioco di movimento permette al bambino di esprimere ciò
che la fantasia gli suggerisce. I piccoli hanno a disposizione
spazi esterni (terrazza e giardino) e spazi interni appositamente
strutturati (angolo morbido, “palestra”, giardino
e terrazza).
Ritmo, voce e gesti
Molti giochi spontanei dei bambini sono legati al ritmo, alla
gestualità, alla musica e al canto. Canzoni e filastrocche
proposte dalle educatrici si alternano a momenti in cui il
bambino sperimenta e produce nuovi suoni.
Feste
Durante l'anno ci sono tante feste al nido: alcune
con i genitori (Natale e fine anno), altre organizzate nella
mattinata (solo con i bambini e le educatrici), come il Carnevale
e i compleanni. I bambini si divertono e vivono come un "gioco
speciale" il fatto di preparare e allestire le feste tutti
insieme.