Accanto agli "iperconnessi" ci sono 452.000 ragazzi italiani che non hanno accesso alla rete. Per loro un divario non solo digitale ma anche culturale.
17 February 2015

Sono più consapevoli rispetto al passato ma continuano ad usare Internet in modo abbastanza superficiale. Sono in simbiosi con smartphone e tablet che inizaino a utilizzare molto presto. Usano di più Instagram e Whatsapp, mentre se ne vanno da Facebook, piattaforma “degli adulti”.

Ecco il profilo dell'adolescente “always on” così come lo tratteggia una recente indagine Ipsos per Save the Children presentata in occasione dell'Ultimo Safer Internet Day il 10 febbraio 2015

La rilevazione, realizzata con interviste tra il 19 e il 26 gennaio 2015, ha riguardato un campione di 1003 ragazzi italiani tra i 12 e i 17 anni, stratificato e casuale per sesso, età, area geografica.

Da un lato gli “on-line” e dall’altra i “disconnessi”, due facce della stessa medaglia che racconta la generazione dei “nativi digitali”. I primi sono giovanissimi – quasi sempre in rete, anche grazie agli smartphone che ricevono in media all'età di 12 anni. Usano WhatsApp (59%) e Instagram (36%), conoscono abbastanza bene le regole che governano la privacy nella Rete (51%), ma non se ne preoccupano più di tanto (57%). Vivono relazioni “virtuali” nei gruppi di conversazione sulle applicazioni di messaggistica dei loro smartphone, spesso anche con persone che non conoscono direttamente (41%): uno su quattro (24%) invia messaggi, video o foto con riferimenti sessuali a gruppi dove non conosce tutti i partecipanti e uno su tre (33%) si dà appuntamento con qualcuno conosciuto solo attraverso questi gruppi.

Usano ancora in modo passivo le fonti di informazione (wikipedia è utilizzato per il copia incolla o per controllare un'informazione, solo nel 12% dei casi per aggiungere o modificare una voce). Sono ancora un po' confusi sul funzionamento dei motori di ricerca, il 15% crede che i primi risultati siano tra i preferiti dal gestore del motore di ricerca, l'11% che siano i più affidabili, l'8% non ha idea di come funzionino.

Accanto a loro, ci dice ISTAT, ci sono in Italia 452.000 adolescenti che non hanno mai usato internet ovvero l’11,5% dei ragazzi che vivono in Italia tra gli 11 e i 17 anni, con una percentuale più elevata nel Sud e nelle Isole (17,4%, 270.000). Disconnessi da Internet, ma anche da altre opportunità educative e culturali, che li separano ancora di più dai loro coetanei: tra coloro che non hanno mai usato Internet sono 269.000 i ragazzi che non hanno letto nemmeno un libro nell’ultimo anno e 187.000 di loro non sono neppure mai andati al cinema nello stesso periodo.

Il segnale di un nuovo analfabetismo e di un divario che evidentemente non riguarda solo adulti e anziani ma anche le giovani generazioni. 

Crediti foto