Laboratori nelle scuole fiorentine per conoscere il corso d'acqua
02 March 2011

Dopo otto alluvioni registrate tra il 1333 e il 1966 per le future generazioni diventa importante conoscere l'Arno, il fiume che disseta e ha creato la storia delle città che attraversa ma che, quando diventa pericoloso, porta alluvioni e distruzione.

Così, grazie all'Autorità di bacino dell'Arno in collaborazione con l'assessorato all'Istruzione del Comune di Firenze, nasce il progetto “Arno, un fiume per amico”. Un'iniziativa che rientra nei percorsi formativi scolastici delle “Chiavi della Città” che coinvolge circa 600 studenti delle scuole fiorentine. Un progetto che ha come obiettivo la valorizzazione e la diffusione della cultura del fiume Arno nelle scuole.

Bambini e ragazzi, attraverso percorsi guidati, potranno così scoprire non solo le origini del fiume e la storia della città ma anche  il suo habitat con le piante e gli animali che lo popolano. Alunni e studenti avranno la possibilità di conoscere le opere costruite per difendere la città dalle alluvioni, un percorso lungo mille anni, ma anche gli interventi pianificati dall'Autorità di bacino che servono a mettere in sicurezza il fiume.

Secondo Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino, ai ragazzi sarà illustrata l’attività di controllo che viene esercitata dall'ente affinché nel fiume vi sia il quantitativo minimo di acqua in grado di garantirne la naturale integrità ecologica e la tutela della vita acquatica è la salvaguardia delle diverse popolazioni che vivono in quello stesso ambiente naturale.

Gli studenti che partecipano ai laboratori e ai percorsi formativi avranno la possibilità di percorrere alcuni tratti del fiume, anche su piste ciclabili, e potranno visitare antichi manufatti idraulici che si trovano lungo le rive e che vengono utilizzate per il controllo del flusso delle acque. Potranno anche riscoprire gli antichi mestieri, ormai scomparsi, legati al fiume e conoscere la florida attività mercantile della Firenze dei secoli passati.

Ci sarà anche un concorso fotografico. Gli studenti più grandi potranno fotografare i ponti dell'Arno e con le immagini verrà creata una gallery fotografica sul sito dell'Autorità di bacino. Per i bambini più piccoli verrà organizzata una caccia al tesoro durante la quale, nel centro storico di Firenze, si dovranno individuare le targhe delle alluvioni. E per giocare a casa e in classe c'è il gioco omonimo del progetto che ha come punto di partenza il monte Falterona - dove ha origine la  fonte dell'Arno - che in trenta tappe spiega il percorso del fiume fino alla foce sul Mar Tirreno. (sp)

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