Grazie all'aumento dei ricavi copre tutte le perdite pregresse chiudendo in pareggio
30 April 2020

Continua a crescere l’attività dell’Istituto degli Innocenti come testimonia il Bilancio d’Esercizio 2019, che registra un trend positivo dei ricavi per il terzo anno consecutivo, raggiungendo l’importante traguardo della copertura integrale delle perdite pregresse.

“Il 2019 ha rappresentato un anno molto impegnativo per l’Istituto degli Innocenti - commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida - che ha festeggiato i 600 anni dalla fondazione, con una serie di importanti iniziative che hanno richiesto uno sforzo gestionale non indifferente, ma che hanno contribuito a consolidare l’immagine dell’Istituto a livello locale, nazionale ed internazionale”.

Dal punto di vista economico il 2019 è stato anche un anno positivo caratterizzato dall’aumento dei ricavicollegati alle principali commesse, iniziato già nel 2017. Questo trend, che dura per il terzo anno consecutivo, segna un'importante inversione di tendenza volta a costruire con maggiore serenità la pianificazione delle azioni con cui attuare le linee di indirizzo indicate nel Programma di mandato 2017-2021 dove viene definita “la volontà di sviluppare l’unicità dell’esperienza dell’Istituto a livello nazionale e internazionale nella tutela dei diritti dei minori”.

“Anche nell’esercizio 2019 si ottiene il pareggio di bilancio - prosegue la presidente - riuscendo a coprire integralmente le residue perdite pregresse. E’ necessario mantenere la barra dritta lungo la strada intrapresa per confermare e potenziare il posizionamento dell’Istituto, pur nelle difficoltà naturalmente connesse alla gestione di una struttura così complessa”. 

L’aumentata capacità di attrazione di risorse da parte dell’Istituto è confermata dall’incremento registrato dai ricavi istituzionali che mostrano anche nel 2019 una crescita significativa (+6%) rispetto all’esercizio precedente, con un sostanziale consolidamento complessivo delle voci di ricavo che esprimono il know-how scientifico dell’istituto (documentazionericercaformazioneinformazione e promozione), ma anche dei ricavi da prestazioni socio-assistenziali e dei ricavi collegati alla gestione del patrimonio immobiliare.

L’importo totale raccolto grazie a sponsorizzazioni, legati e donazioni continua ad essere ragguardevole (circa 127.000 euro), testimonia una grande attenzione dei fiorentini verso l’Istituto. Nel 2019 queste entrate hanno contribuito sia alla realizzazione di eventi culturali (connessi alle celebrazioni del Seicentenario), sia alla sistemazione/riqualificazione delle strutture di accoglienza, con l’acquisto di nuovi arredi per Casa bambini e Casa madri e la predisposizione di una nuova struttura di accoglienza dedicata alla diade madre-bambino, che andrà a regime nei prossimi mesi.

Il bilancio 2019 beneficia di tutti gli accordi pluriennali formalizzati negli anni precedenti, in particolare: dal protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro per l’assistenza tecnica al progetto di inclusione e integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti, all’accordo con l’Ipab “Asilo Savoia” per lo sviluppo delle azioni di sistema in attuazione delle linee guida del Pacchetto Famiglia della Regione Lazio; dall’accordo di collaborazione con il Comune di Firenze per la gestione degli incontri protetti e il supporto alla genitorialità alla collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione Adozioni Internazionali; dal partenariato con CESVI Onlus per un progetto sulla prevenzione della violenza su minori in Tajikistan, finanziato da Unicef fino ai progetti europei “Boys in Care”, “Culture of Care” e “RISE”, in cui l’Istituto è partner di altre organizzazioni internazionali e dal progetto “Profuce”, finanziato dalla Commissione Europea, in cui l’Istituto svolge il ruolo di capofila, per l’affidamento di minori stranieri non accompagnati.

La tendenza a sottoscrivere accordi a valenza pluriennale si conferma nel 2019 in cui sono stati attivati altri rapporti con enti nazionali e regionali in particolare con: il Comune di Napoli per attività di supporto alla programmazione territoriale con riferimento all’offerta socio-educativa a beneficio dei bambini e delle loro famiglie, nonché di supporto all’implementazione del progetto di integrazione e inclusione scolastica di minori Rom, Sinti e Caminanti; con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’assistenza tecnica alla realizzazione, in via sperimentale, di interventi a favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivano fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria (cd. “care leavers”); con IPAB Asilo Savoia per la realizzazione di un percorso formativo rivolto al personale dei nidi d’infanzia della Regione Lazio sull’osservazione dei possibili precursori dei disturbi dello spettro autistico; per la partecipazione come partner al progetto “Up Minori” finalizzato alla realizzazione di servizi aggiuntivi volti all’inclusione di minori stranieri non accompagnati, progetto finanziato dal FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) che ha il Comune di Firenze come capofila e prevede la partecipazione di numerosi altri soggetti.

“Le attività di studio, ricerca, documentazione, formazione e informazione rappresentano, ad oggi, più del 45% del totale dei ricavi ed un ambito di assoluto prestigio nazionale ed internazionale, tant’è che le stesse convenzioni indicano l’Istituto come essere 'in Italia l’unico ente di ricerca che espleta le attività di raccolta di dati e informazioni, di raccolta documentale e ricerca bibliografica, di elaborazione analitica dei dati e di ricerca statistica con particolare qualificazione nel campo dell’infanzia e dell’adolescenza'” - sottolinea la presidente Giuffrida.

Il bilancio registra inoltre che i ricavi dal patrimonio immobiliare, rappresentano la principale fonte di entrata autonoma dell’Istituto, e hanno avuto un leggero aumento anche nel 2019.

La revisione del modello organizzativo, la definizione del piano triennale di fabbisogno occupazione e il piano di assunzioni che prevede la valorizzazione delle risorse interne e il superamento del precariato sono risultati che contribuiscono ad assicurare all’Istituto autonomia finanziaria, sostenibilità complessiva e efficienza.

“Storicamente l’analisi dei bilanci dell’Istituto ha mostrato che un valore della produzione di almeno 10 milioni di euro consente di assorbire in maniera migliore l’impatto delle spese di struttura (comunque diminuite significativamente negli ultimi anni) e, quindi, di garantire con maggiore efficienza il mantenimento dell’equilibrio di bilancio - spiega il Direttore Generale Giovanni Palumbo - L’obiettivo per gli esercizi successivi dovrà essere quello di garantire quindi un livello di ricavi costanti e stabile in modo da consentire il mantenimento dei risultati fin qui ottenuti”.

A questo proposito è importante mettere in evidenza la novità introdotta dal Decreto Milleproroghe(convertito nella legge 28 febbraio 2020, n. 8) che ha previsto un trasferimento annuo di 5 milioni, stabile e strutturale,  favore dell’Istituto degli Innocenti per le attività che, da oltre venti anni, l’Ente svolge nell’ambito della gestione del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza (Legge 451/1997 e al DPR 103/2007).

“Si tratta, ovviamente, di una novità assoluta e molto rilevante per l’Istituto degli Innocenti, frutto del lavoro eccellente, corale e propulsivo svolto nell’ultimo triennio da tutta la squadra di donne e uomini che operano quotidianamente con grande professionalità in questo Ente”, aggiunge Palumbo. 

Nell’analisi degli aspetti che potranno influenzare l’evoluzione della gestione dell’anno in corso occorre infine evidenziare la situazione causata dal lockdown, legato alla pandemia di Covid 19. L’Istituto degli Innocenti ha dovuto chiudere il Museo degli Innocenti, l’Archivio Storico e la Biblioteca e sospendere l’attività convegnistica in generale (sia propria che di altri soggetti con utilizzo degli spazi dell’Istituto) e la didattica nei servizi educativi rivolti all’infanzia. 

Conclude il Direttore Generale: “Tutto ciò avrà inevitabili ripercussioni sul bilancio dell’Ente, impattando specialmente su quelle attività connesse all’attività commerciale che sono legate alla fruizione di servizi da parte del pubblico (Museo, convegnistica, Caffè del Verone). Ma potremo valutare meglio questi aspetti nell’ambito delle prossime manovre di assestamento del bilancio”.