“Il bambino è stato accolto dall'ospedale e consegnato alla cura della comunità, grazie al progetto Mamma segreta” ha detto la presidente dell'Istituto Alessandra Maggi
22 February 2016

È stato chiamato Francesco il bambino di due mesi lasciato, nella notte tra sabato e domenica, nella culla termica che si trova vicino al reparto di maternità dell’ospedale di Careggi di Firenze, nell'ambito del servizio “Ninna ho”.
Il piccolo, di pelle chiara, pesa cinque chili e sta bene; il personale dell’ospedale fiorentino si è subito preso cura del neonato ed ha iniziato accertamenti utili ad approfondire il quadro clinico.

“Il bambino è stato accolto dall'ospedale – dice la presidente dell'Istituto Alessandra Maggi – ed ora è possibile consegnarlo alla cura della comunità. È importante ribadire quanto la tutela del minore e della madre sia garantita dal progetto 'Mamma segreta', un'iniziativa che lascia spazio alla cura del bambino e della donna in difficoltà, difendendo l'anonimato. È un modo per affidare il bambino a chi può prendersene cura”.

Il progetto “Mamma segreta” nasce per prevenire l'abbandono alla nascita e sostenere le gestanti e le madri in gravi difficoltà garantendo a quest'ultime tutto il sostegno possibile da parte dei servizi territoriali e ospedalieri presenti sul territorio regionale. La legge italiana garantisce infatti il diritto per tutte le donne, comprese le extracomunitarie e le donne in condizioni di clandestinità, di partorire in anonimato gratuitamente ricevendo la necessaria assistenza sanitaria per loro stesse e per il bambino.

“Siamo evidentemente in presenza di una situazione drammatica – spiega Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali. È chiaro che il servizio 'Ninna ho' è stato attivato per offrire un punto di riferimento certo per evitare tragedie. Adesso ci prenderemo cura del bambino. Immaginiamo lo strazio dei suoi genitori, se tornassero sui loro passi faremo l’impossibile per garantire a questo bimbo una vita degna. In caso contrario ci impegneremo per garantirgli un’infanzia serena e ricca d’amore”.

Il progetto Mamma segreta è promosso dalla Regione Toscana e, dopo una prima fase sperimentale avviata nel 1999 in collaborazione con il Comune e con l'ASL di Prato e con l'Istituto degli Innocenti di Firenze, entra nel settembre 2005 nella fase operativa con l'obiettivo di coinvolgere tutto il territorio regionale.
La Regione ha realizzato un opuscolo informativo tradotto in 7 lingue che è stato distribuito in maniera ampia e capillare su tutto il territorio regionale.