L’evento finale del progetto realizzato dall’Istituto degli Innocenti grazie al contributo di Enel Cuore Onlus e di Enel Energia
29 September 2018

La cosa più difficile da imparare? Mettersi nei panni degli altri. L’antidoto al bullismo? La solidarietà, ma anche la fiducia in se stessi perché, come ha detto un ragazza di una scuola media di Pisa: “Riuscire a difendersi dalle cattiverie non può dipendere dagli altri, dipende da me”. È quanto è emerso nelle 45 classi delle scuole elementari e medie di Firenze e Pisa dove è arrivato il progetto “Bull-OFF. Spegniamo bullismo e cyberbullismo!”, realizzato dall'Istituto degli Innocenti grazie al contributo di Enel Cuore Onlus e di Enel Energia. Il progetto è stato realizzato per dare a ragazzi e docenti delle scuole strumenti utili per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo e che è stata presentata stamani nel Salone Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti.

All’evento finale di Bull-Off sono intervenuti: Maria Grazia Giuffrida, Presidente Istituto degli Innocenti, Marcello Cavicchioli, responsabile area territoriale Toscana Enel Energia, Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Sara Funaro, Assessore al Welfare Comune di Firenze, Alessandro Salvi, dirigente Regione Toscana Settore Innovazione sociale, Giuseppe Solimene, Vicario della Questura di Firenze, Anna Chiti Batelli, capo di Gabinetto Prefettura di Firenze e Saverio Tommasi, attore, scrittore e giornalista che ha intrattenuto i ragazzi delle scuole con “La gentilezza è un bel gioco. Le storie che possono cambiare il mondo”.

Il progetto ha coinvolto da novembre 2017 a giugno 2018 1.200 studenti e 80 insegnanti di 4 istituti comprensivi (IC Galilei di Pisa, IC Toniolo di Pisa, IC Calamandrei di Firenze e IC Ghiberti di Firenze) nei quali è stata allestita una stanza chiamata “Spazio Enel Cuore Bull-OFF” con computer e strumenti per la produzione di materiale multimediale, dove i ragazzi hanno imparato a usare le tecnologie in modo costruttivo e utile anche alla didattica.

L’iniziativa di Bull OFF ha avuto soprattutto il merito di portare i ragazzi a raccontare le loro esperienze, a spiegare il loro punto di vista di fronte a episodi di prepotenza di cui sono stati testimoni e a volte anche vittime.

In classe davanti agli psicologi e ai mediaeducatori che hanno condotto i laboratori i bambini hanno raccontato di quando hanno fatto ricorso alle maestre o ai genitori per parlare di brutti momenti vissuti da un compagno a causa delle prepotenze di altri coetanei, di quando hanno sofferto per l’esclusione da un gruppo Whatsapp, di come spesso il bullo sia identificato anche con il “vincente”, hanno imparato come una vittima di bullismo può soffrire e perdere la fiducia negli altri e in se stessa: esperienze, fantasie e paure si ritrovano nei fumetti creati dai ragazzi e nei video messi in scena a scuola che fanno parte del materiale raccolto nel blog bulloff.trool.it dove si ritrovano i passi del percorso laboratoriale di Bull OFF.

Il progetto ha previsto anche attività di formazione con gli insegnanti e un evento aperto ai genitori in cui è stato condiviso il percorso progettuale e sono stati affrontati alcuni temi legati a bullismo e cyberbullismo anche su un piano giuridico-legale.

“Siamo convinti che di fronte alle sfide della società contemporanea – commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida - serva costruire già dai banchi di scuola gli anticorpi migliori per contrastare ogni tipo di comportamento violento, sia psicologico che fisico. Ci auguriamo che il progetto Bull OFF possa dar vita a una strategia da replicare anche in altri contesti scolastici Ringraziamo pertanto Enel Cuore e Enel Energia per il loro prezioso contributo, i docenti e i dirigenti scolastici per la sensibilità dimostrata verso questi complessi temi e i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo”.