La proposta nel catalogo di Formarsi agli Innocenti. Iscrizioni entro il 30 ottobre
27 October 2017

Un metodo rigoroso, con basi scientifiche serie per riconoscere le competenze genitoriali e per affrontare il momento più delicato per un operatore: quello di decidere se un bambino può o no essere affidato ai suoi genitori naturali. C’è tempo fino a lunedì 30 ottobre per iscriversi alla quarta edizione del corso “Valutare le competenze genitoriali” che si svolgerà dal 14 novembre al 13 dicembre 2017 all’Istituto degli Innocenti.

“Riproponiamo per la quarta volta un corso che ha riscosso in passato molto apprezzamento e che è in linea con il forte rilancio di attenzione, nelle politiche regionali e nazionali, alle forme di sostegno alle famiglie in un'ottica di promozione e prevenzione”, commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida.

Gli operatori psico-sociali e dell’area educativa, su mandato del Tribunale per i minorenni hanno il compito di capire se un genitore è in grado di occuparsi dei propri figli, rispondere cioè ai loro bisogni e quindi prendersi cura dell’alimentazione, della pulizia e delle cure mediche, saper comprendere, ascoltare, rassicurare, entrare in sintonia emotiva con il bambino.

“Si tratta di lavorare con persone in difficoltà, spesso contrassegnate da problemi psicologici e sociali che non solo non hanno chiesto aiuto – commenta il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti, Giovanni Palumbo - ma sono in genere contrarie all’idea di dover rendere conto del loro comportamento. Da qui l’importanza di un percorso formativo per affrontare al meglio questo delicato e impegnativo compito che impatta significativamente sulla vita futura di bambini in situazione di disagio familiare e sulla possibilità per loro di crescere serenamente”.

Il corso intende affrontare il lavoro della valutazione approfondendo tutti gli aspetti psicologici, sociali e giuridici per dare agli operatori gli strumenti per “leggere” il disagio dei genitori e per prendere una decisione così importante.

Accanto alla “lettura” del disagio l’operatore deve poter valutare le reali possibilità di cambiamento che renda i genitori in grado di occuparsi adeguatamente dei loro figli.

“Poter contare su un preciso modello teorico-metodologico è un requisito necessario per esprimere un parere scientificamente attendibile – aggiunge Marco Chistolini, psicologo e psicoterapeuta, relatore del corso -  anche perché ogni operatore sente la responsabilità della sua decisione e viene chiamato in causa come persona, con la sua storia, le sue emozioni”.