Un neonato, accolto nello Spedale, ha con sé una scritta che riporta il suo nome e dove si raccomanda che per lui si facesse “il meglio”:

Adi 9 di novenbre [1450] in circha ore xj di notte ci fu rechato e messo nella pila uno fancullo maschio chon una poliza diceva era battezato e aveva nome Chorino e Simone e disse fassi a buona fine e lo meglo e che ci fusse rachomandato

(AOIF, [Libro dei] fanciugli A, 05/02/1445 - 17/10/1450, n. inv. 485, c. 152r)