I primi dati sull'andamento delle adozioni nel 2016, a breve sarà pubblicato il report completo curato dal Centro regionale di documentazione per l'Infanzia e l'adolescenza
20 April 2017

Sono cresciute nell’ultimo anno le adozioni internazionali in Toscana. Un incremento importante, ancorché lieve, rispetto al 2015 (si parla di 239 adozioni nel 2016 a fronte delle 200 dell’anno precedente), dovuto per la maggior parte allo sbloccarsi della situazione con il Congo, che ha consentito l’arrivo di 35 bambini nel corso del 2016. Resta stabile invece il numero di domande fatte dalle famiglie disponibili all’adozione, un dato che suggerisce un cambio di passo: un rallentamento del trend negativo che ha caratterizzato negli ultimi anni il fenomeno adottivo.
 

Nel 2016 dunque sono state 455 le domande per adozioni nazionali (erano state 454 nel 2015), 233 quelle per adozioni internazionali (erano state 249 l’anno precedente). Rimangono stabili anche le dichiarazioni di adottabilità pronunciate dal Tribunale dei Minori di Firenze e che riguardano 40 bambini (erano stati 37 nel 2015). Mentre rallentano le adozioni nazionali, che nel 2016 sono state 33 (erano state 48 nel 2015 e 50 nel 2014), ma che sono comunque in linea con quella media, di circa 40 adozioni l’anno, che caratterizza l'andamento in Toscana.

Sono questi i primi dati del report sulle adozioni nel 2016 - che sarà pubblicato a breve e dove si troveranno ampi approfondimenti sul fenomeno adottivo in Toscana - elaborato grazie alla collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Firenze e all'attività di monitoraggio del Centro regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza.

“Grazie all’attività di monitoraggio condotta in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni - ha detto la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, nel suo saluto al convegno “Adozione e sostegno alle famiglie” che si è tenuto il 19 aprile all’Istituto - sui dati dei  fascicoli dei bambini dichiarati in stato di abbandono e adottati e delle coppie che intraprendono il percorso verso l’adozione, grazie alla collaborazione e allo scambio continuo con i servizi territoriali, in particolar modo i Centri Adozione e i referenti di zona, la nostra regione è tra le più virtuose nel fornire un quadro aggiornato di informazioni sul fenomeno adottivo che consente di sviluppare approfondimenti mirati e lavorare per il miglioramento continuo a partire da basi informative solide”.

 

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