Culle sempre più vuote a livello nazionale e la regione Toscana non fa eccezione registrando un meno 5,8 per cento di neonati rispetto allo scorso anno
04 January 2016

In Italia calano le nascite e il nostro diventa un paese sempre più vecchio. Aumentano le culle vuote anche in Toscana dove lo scorso anno si è registrato un meno 5,8 per cento di nascite, mentre a livello nazionale (i dati sono relativi al 2014) si contavano cinquemila neonati in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall'Unità d'Italia.
Il bilancio demografico Istat 2014 porta l'Italia indietro di 100 anni ovvero al biennio 1917-1918 quando si ebbe analogamente un saldo negativo di nascite di quasi 100 mila unità, però all'epoca si continuava a morire al fronte durante il primo conflitto mondiale.

Il numero assoluto di bambini nati lo scorso anno nelle sale parto di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli è 9.072. Nel dettaglio, dai numeri delle sale parto toscane emerge che Careggi continua a rappresentare una grande attrattiva: passa da circa 3.800 (dato del 2013) a circa 3.700 nascite lo scorso anno. Rimanendo in provincia di Firenze, sia l'ospedale di Torregalli che quello di  Ponte a Niccheri registrano il segno meno (nel primo caso si è passati da  1.901 a 1.760 nascite e nel secondo caso  da 1.309 a 1.163).
L'unico caso di ospedale provinciale a vantare numeri leggermente in aumento è quello di Pistoia dove, lo scorso anno, sono nati 1.200 bambini contro i 1.173 del 2014.

A Empoli si è scesi da 1.404 a 1.314, dei quali 540 da madre straniera. Mentre a Prato lo scorso anno sono nati 2.441 bambini, contro 2637, cioè l'8% in meno; tra questi le donne straniere, prevalentemente di origini cinese, sono state quasi la metà, ovvero 1.112.
Un quadro in linea con la situazione nazionale dove calano per la prima volta anche le mamme straniere che finora hanno tenuto alto il livello demografico del nostro paese: “l'attuale tasso di natalità – sottolinea l'Istat - è insufficiente a garantire il necessario ricambio generazionale”.