I consigli dell'Istituto degli Innocenti ai genitori dopo la strage di Manchester
23 May 2017

Sono su tutte le televisioni, sugli smartphone e sui tablet in questi giorni le immagini della tragedia avvenuta alla Manchester Arena lunedì sera, alla fine del concerto della popstar Ariana Grande, quando una bomba è stata fatta esplodere colpendo un pubblico prevalentemente di adolescenti e bambini. La notizia arriva inevitabilmente anche ai più piccoli, impreparati a riceverla. Come ci si deve comportare con loro?
 
Molto spesso accade che il bambino venga tenuto lontano dal contatto con la morte reale, mentre ha bisogno di un confronto con un genitore o un adulto per far passare un’emozione e poterla elaborare.
 
Se il bambino affronta immagini di morte e violenza da solo le emozioni non sono verbalizzate e, mentre l’adulto da quelle immagini di morte può difendersi rimuovendo o negando le emozioni, il bambino che le vede ne viene fortemente colpito e non commentandole porterà dentro di sé un nodo emotivo irrisolto.
 
Apparentemente il bambino sembrerà indifferente anche di fronte alle immagini più drammatiche, ma in realtà questo suo comportamento è una difesa che lo porta a staccarsene più velocemente, per non soffrire troppo, poiché il piccolo non riesce a reggere quelle immagini. E’ in questo caso che, non essendo capace di elaborare l’esperienza, il bambino può arrivare a provare ansia, agitazione, confusione, che rischierà di esprimere in seguito, in modo del tutto inaspettato per il genitore.
 
Da ciò, l’importanza del ruolo dell’adulto nel filtrare le immagini attraverso il rapporto personale, l'importanza di essere sinceri nel far comprendere che tutti si fanno questo tipo di domande, ma che non esiste una risposta, che ci sono cose nella vita che non si possono controllare e la morte è una di queste.
 
È fondamentale quindi far parlare i bambini, dare voce alle loro paure, ascoltarli attentamente e quindi rassicurarli e farli sentire protetti.
 
E' essenziale dare parole alle proprie emozioni e non lasciare che il silenzio le avvolga e le imprigioni, rendendo così muti il dolore e la disperazione. Il bambino può riconoscere, tollerare e contenere una particolare emozione solo se trova riconoscimento, tolleranza e contenimento della stessa nelle relazioni che vive ogni giorno.