02 February 2021

Dall’Afghanistan alla Bosnia, fino ai campi profughi nelle isole greche di Samos e Lesbo: ritorna l’incubo inverno negli accampamenti improvvisati, dove adulti e bambini sono esposti ogni giorno al rischio di morte per ipotermia o alle conseguenti patologie connesse alle condizioni igieniche inadeguate e alla mancanza di beni di prima necessità. Sulle cronache dei giornali nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli appelli di varie realtà impegnate nella difesa dei diritti dei bambini nel mondo, per cercare di catalizzare l'opinione pubblica su queste situazioni estreme di cui, soprattutto i bambini, sono le principali vittime.

L’Istituto degli Innocenti, da seicento anni impegnato nella difesa dei diritti di tutti i bambini, non può che unirsi a questa voce, invitando alla riflessione e, conseguentemente, all’azione tempestiva per la tutela dell’infanzia.

Si trovano in situazioni precarie più di 300mila minori in Afghanistan secondo Save The Children: in alcune zone le scuole rimarranno chiuse e per i bambini le classi rappresentavano, spesso, l’unico luogo dove trovare calore durante l’inverno.

Il gelo è in questi giorni il dramma dei profughi sulla rotta Balcanica. Nel 2020 in Bosnia-Erzegovina sono transitate 16mila persone: più di diecimila sono rimaste bloccate nel paese sia per l’ulteriore chiusura delle frontiere dovuta alla crisi sanitaria sia per i respingimenti operati dai paesi confinanti, di queste solo 6.300 sono registrate nei campi ufficiali. Gli altri si trovano in accampamenti improvvisati, a dover affrontare temperature che arrivano anche a -20° C, tra loro non mancano i bambini.

E ci sono anche i campi profughi delle isole greche, dove si trovano migliaia di migranti partiti per trovare condizioni di vita migliori in Europa accampati in condizioni drammatiche come a Kara Tepe nell’isola di Lesbo, dove si trovano 7.300 persone e 2.500 i bambini che hanno meno di 12 anni, molti nati proprio a Lesbo. Secondo i dati riportati dal giornale Avvenire, che ha pubblicato un appello di un gruppo di cittadini e personalità del mondo della cultura e dell’educazione, circa 18.500 richiedenti asilo risiedono nelle isole dell’Egeo, di cui bambini e ragazzi rappresentano il 27% e tra loro quasi 7 su 10 hanno meno di 12 anni.

Nel Manifesto dell’Istituto degli Innocenti, diffuso in occasione del Seicentenario dell’antica istituzione pubblica dedicata all’accoglienza dei bambini, si legge: “Essere dalla parte dei bambini significa occuparsi e garantire un futuro di diritti e benessere anche ai bambini e ai ragazzi migranti che, purtroppo, sempre più spesso, scappano da situazioni difficili nei loro paesi o da guerre e sono costretti, loro malgrado, a diventare adulti prima del tempo”.

“Il futuro di questi bambini ha un valore immenso che va preservato con ogni forza mediante interventi urgenti ed immediati di tutela del loro benessere - dicono la presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida e il direttore generale Giovanni Palumbo – servono, quindi, nuovi scenari di accoglienza e solidarietà per raggiungere i quali occorrono una riflessione accurata da parte di tutte le istituzioni incaricate della difesa dei diritti umani ed un’azione conseguente che garantisca a tutti i bambini i loro diritti fondamentali”.