Domani agli Innocenti si parla di scuola e introduzione del digitale per l'apprendimento. L'iniziativa coinvolge in primo luogo i presidi d'istituto.
15 November 2013

A che punto è, in Italia, il cammino per l'innovazione della scuola? Parliamo certo dell'introduzione delle tecnologie digitali ma anche, forse soprattutto, della competenza digitale e mediatica (Media Literacy) di chi la scuola la realizza, il corpo docente.
I numeri, sia nazionale che internazionali (vedi OCSE), ci dicono che la strada da percorrere è ancora molta sia sul fronte educativo che su quello puramente tecnologico. 

Il 16 novembre dalle 9 alle 19 all'Istituto, il convegno "L’ innovazione tecnologica nella scuola italiana e i capi d’istituto. Quali orientamenti per una politica sostenibile ed efficace?" cerca di offrire risposte operative alle criticità all’innovazione tecnologica nella scuola, ancor più aggravate dalla crisi economica.

Il convegno è organizzato da Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con ANP (Associazione Nazionale Presidi), Indire, Istituto degli Innocenti, Giunti Scuola e Sie-l (Società Italiana di e – learning) e tenta un approccio concreto alle numerose domande che riguardano l'oggi della scuola italiana. È possibile, previa iscrizione, seguire l'intera giornata di lavori in streaming.

Saranno analizzate alcune questioni chiave per l'attuazione di una politica tecnologica nella scuola che sia sostenibile e attuabile su tempi medio lunghi. Come realizzare l'inclusione scolastica ottimizzando l'impiego di nuove tecnologie? Quali percorsi sulla competenza digitale è necessario inserire nei curricola? Qual'è il giusto equilibro fra il libro cartaceo e il digitale? In questo senso l'iniziativa si rivolge principalemente ai capi d'Istituto e ai loro stretti collaboratori, considerati i veri decisori del cambiamento tecnologico reale.

A partire dalle proposte presentate sarà individuato un set di indicazioni fondate su evidenze scientifiche o modelli validati, attuabili in tutte le scuole italiane, selezionate per fattibilità, sostenibilità, rilevanza, e rendicontabilità. Le indicazioni verranno ulteriormente rivalutate criticamente, riesaminate in rete e poi rese pubbliche.

Fra gli interventi Giovanni Biondi, Indire, Pier Cesare Rivoltella - Università Cattolica di MIlano, Maria Ranieri dell'Università di Firenze.