Convegno nazionale agli Innocenti il 12 novembre
12 November 2012

I germi MDR-Multi Drug Resistance possono causare infezioni anche gravi e la loro resistenza rende difficile la prescrizione di una terapia antibiotica efficace e la loro diffusione incide pesantemente sui costi sociali ed economici. Agli Innocenti un convegno nazionale organizzato dal Servizio sanitario della Toscana.

L'incontro si è tenuto nel Salone Brunelleschi dalle 9.00 alle 17.00. “Problematiche attuali nella sorveglianza e prevenzione dei germi multiresistenti”, questo il titolo del convegno, aveva come destinatari medici, infermieri, microbiologi, farmacisti, assistenti sanitari e tecnici di laboratorio.

Tre le sessioni di lavoro. Nella mattinata la prima “Inquadramento del problema” ha avuto le indicazioni del Ministero della Salute e ha trattato di “Infezioni da Germi Multiresistenti: sistemi di sorveglianza, aspetti epidemiologici e stato dell’arte” e di “Epidemiologia da Klebsiella Pneumoniae resistente ai carbapenemi in Italia e Europa”. La seconda sessione della mattina “Aspetti clinici” ha discusso di “Screening dei colonizzati e diagnosi di laboratorio” e “Clinica e fattori di rischio”. Nel pomeriggio la terza sessione “Analisi del rischio e prevenzione” nella quale si è parlato di “Approcci terapeutici” e  "Misure di prevenzione generale e interventi sull’ambiente” a cui è seguita una Tavola rotonda.

Negli ultimi anni le organizzazioni sanitarie si devono confrontare con problematiche sempre più allarmanti legate alla crescente diffusione di infezioni correlate all’assistenza sostenute da germi caratterizzati da resistenze multiple agli antibiotici oggi disponibili. Questa diffusione, alla luce dei nuovi modelli assistenziali, ha coinvolto sia le strutture ospedaliere che quelle territoriali che vanno dalle strutture residenziali per anziani all’assistenza domiciliare.

Il controllo dei germi MDR richiede l’adozione misure utili a monitorare l’efficacia delle azioni intraprese. É necessario un sistema di sorveglianza che renda disponibili i dati sull’ecosistema epidemiologico locale, la qualità della diagnosi microbiologica, le indicazioni del trattamento dei quadri infettivi, una corretta politica antibiotica empirica e mirata, un sistema di prevenzione che rientri nella programmazione aziendale di controllo delle infezioni correlate all‘assistenza. L’attuazione di queste misure di sistema comporta un coinvolgimento multidisciplinare e multiprofessionale. (sp)