22 April 2021

“Essere dalla parte dei bambini significa ragionare in termini di sostenibilità per il loro futuro”, dice il Manifesto dell’Istituto degli Innocenti, una frase da ricordare in occasione della Giornata Mondiale della Terra che si celebra oggi 22 aprile, la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta.

Earth Day nasce nel 1970 per sensibilizzare il mondo all'importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra e negli ultimi anni è riuscita a mobilitare oltre un miliardo di persone nei 193 Paesi dell’ONU coinvolti. 

Ogni edizione ha il suo tema. Quello della Giornata Mondiale della Terra 2021 è Restore Our Earth, “ripariamo e riabilitiamo il Pianeta”. Le parole d’ordine sono protezione e sostenibilità ambientale, gli obiettivi comuni, una maggior tutela e salvaguardia del pianeta.

Alla sostenibilità l’Istituto degli Innocenti ha dedicato uno dei punti del suo Manifesto per l’infanzia, un documento che riconosce i bambini come persone con un’identità già formata, che hanno diritto di essere ascoltati e aiutati a diventare cittadini consapevoli.

Il Manifesto è stato presentato nel corso del 2019 - in occasione del Seicentenario dell’antica istituzione pubblica italiana nata per difendere i diritti dei bambini e del trentennale della Convenzione ONU sui diritti dei bambini - anno in cui tutto il mondo ha assistito alle numerose manifestazione degli studenti e dei giovanissimi che hanno preso coscienza dei problemi del Pianeta a partire da quelli legati ai cambiamenti climatici e hanno preso parte al movimento ambientalista dei Friday for Future. 

La sostenibilità per il futuro dei bambini per l’Istituto è da considerare dal punto di vista ambientale, in relazione all’inquinamento delle risorse naturale e alle conseguenze legate ai cambianti climatici, ma anche dal punto di vista alimentare, “contrastando gli sprechi di cibo” e dal punto di vista degli stili di vita, incoraggiando l’attività fisica che aiuta l’organismo a mantenersi in salute e preserva il benessere psicofisico.

Nel Manifesto si auspica inoltre un “patto intergenerazionale” fra bambini e generazioni adulte in termini di responsabilità e promozione dei diritti, un patto che alla luce dell’obiettivo della sostenibilità e delle recenti richieste che arrivano dalle nuove generazioni, acquista un significato particolare: “Le politiche messe in campo - si legge nel Manifesto - devono garantire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, primi fra tutti i bambini e i ragazzi in linea con quanto enunciato dalla Convenzione ONU del 1989, anche con apposite azioni di informazione e sensibilizzazione sul territorio oltre che favorendo consessi di dialogo e confronto, anche ai fini della massima trasparenza procedimentale e di un controllo diffuso sugli interventi realizzati”.