Dopo quattro anni dalla prima bambina accolta all'Istituto degli Innocenti un’altra prese il suo nome
05 February 2020

Il 5 febbraio per l’Istituto degli Innocenti segna una data importante: l’arrivo della prima bambina, accolta nel 1445, o più esattamente nel 1444 secondo il calendario fiorentino che cominciava il 25 marzo e finiva il 24 marzo. A quella bambina fu dato il nome di Agata Smeralda come si legge nel “Libro dei fanciugli” e come la storia dell’Istituto ha tramandato. 

Ma i documenti conservati nell’Archivio storico dell’Istituto degli Innocenti svelano la presenza anche di una seconda Agata Smeralda. Una bambina lasciata nella pila quattro anni dopo, nello stesso 5 febbraio, giorno dedicato a Sant’Agata. A lei fu dato il nome della prima ospite dell’Istituto che evidentemente già allora era rimasto ben impresso nella mente di chi era chiamato a registrare l’ingresso dei neonati.

Entrambe le bambine non avevano con sé nessun segno di riconoscimento, si legge nel “Libro dei fanciugli”, il che induce a pensare che era già prassi comune lasciare un segnale di riconoscimento ai bambini che si abbandonavano, nell’eventualità che si potessero in seguito ritrovare.

Agata e Smeralda a nome la prima fanculla femmina fu posta al nostro Spedale in venerdi adì v di febraio [1444 s.f.] a ore xiiij° il di di santAgata dise era battezzata e messa nella pila. 

Nelle registrazioni si annota chi fu a lasciare le bambine nella pila e cosa avevano con sé: 

Recholla monna Antonia per suo diritto nome era chiamata per altro nome monna Giovanna di   Recho co lla detta fanculla 2 quartieri di ghonnellaccia bigella rotte per pezze lane, 4 pezze line, 1 pezzuolo di peza lana per in chapo, 2 fasce nuove e non recho niuno altro sengno chon secho la detta Agata e Smeralda

(AOIF, [Libro dei] fanciugli A, 05/02/1445 - 17/10/1450, n. inv. 485, c. 2r)

La seconda bambina che fu battezzata con il nome Agata Smeralda arrivò nel 1448 (oggi 1449) e fu messa nella pila da una donna di nome Tita. 

Aghata e Smeralda

Adì 5 di  febraio 1448 [s.f.] a ore 15 ci fue rechato e messo nella pila una banculla femina e recholla una donna che a nome monna Tita lavoratore di Lucha Pitti e disse chera figliuola della fante di Lucha detto che a nome monna Piera […] Adi detto facemola batezare e ponemoli nome Aghata (e Smeralda)

(AOIF, [Libro dei] fanciugli A, 05/02/1445 - 17/10/1450, n. inv. 485, c. 167r)