I dati emergono da un sondaggio effettuato da Telefono Azzurro: un ragazzo su cinque (21%) si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare
11 February 2016

Un adolescente su quattro è sempre connesso a internet, quasi due ragazzi su dieci non riesce a staccarsi dagli smarthphone e dai social.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dall'indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da Sos Il Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids, in occasione del Safer Internet Day (SID) 2016, ricorrenza internazionale promossa dall'Unione Europea e dedicata alla sicurezza dei minori in rete.

La ricerca, che si basa sulle risposte di 600 ragazzi dai 12 ai 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni,  rivela come quasi un adolescente su cinque (21%) si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare; quasi quattro su cinque (78%) chattano continuamente su WhatsApp. E poi, un intervistato su due dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, età minima consentita per poterlo fare, mentre il 71% riceve in dote uno smartphone mediamente a 11 anni (prima delle chiavi di casa che arrivano a 12anni).

La ricerca accende i riflettori anche sul pericolo pedo pornografia considerando che quattro ragazzi intervistati su cinque (73%) frequentano siti pornografici e uno su dieci ha fatto 'sexting', ovvero invio di messaggi o immagini sessualmente espliciti; e più di un adolescente su dieci dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo.
Infine, conclude la ricerca di Telefono azzurro, se i ragazzi palesano una dipendenza evidente, non sono da meno i genitori. Quattro intervistati su cinque dichiarano di usare i social per comunicare quotidianamente con i propri figli, e ben il 68% lo fa tramite WhatsApp.