In difesa dell’infanzia in Toscana: informazioni condivise e azioni congiunte
05 March 2021

Informazioni condivise e azioni congiunte per la difesa dell’infanzia in Toscana. Un nuovo accordo triennale tra Regione Toscana, Procura di Firenze presso il Tribunale dei Minorenni e Istituto degli Innocenti va ad aggiungere un tassello importante al lavoro realizzato dall’osservatorio sulla condizione dei bambini e dei ragazzi in Toscana.

Il protocollo d’intesa presentato oggi, durante il seminario on line Regione Toscana, Autorità Giudiziaria minorile e Istituto degli Innocenti: insieme per proseguire l’azione di qualificazione del sistema regionale di Prevenzione, Promozione e Protezione per l’infanzia e l’adolescenza, si affianca al rapporto di collaborazione già in atto fra Regione Toscana, Tribunale per i Minorenni di Firenze e Istituto degli Innocenti e rappresenta un’opportunità importante per la realizzazione di percorsi che abbracciano diversi campi d’intervento: dalla prevenzione dei fattori di rischio per le famiglie più vulnerabili e dei fenomeni di disagio adolescenziale, alla promozione di iniziative congiunte d’informazione e aggiornamento della comunità di operatori, dallo sviluppo del sistema informativo regionale per l’accoglienza dei minori in comunità, all’utilizzo coordinato ed integrato del patrimonio conoscitivo sulla condizione dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie.

La nuova partnership prevederà inoltre un utilizzo coordinato dei dati e delle informazioni attraverso il potenziamento del sistema informativo regionale sui minori in strutture residenziali ASSO (anagrafe strutture sociali) - ASMI (attività sui minori in struttura), sistema di grande rilevanza che consente un monitoraggio di dettaglio sulle caratteristiche delle comunità e dei bambini/ragazzi accolti.

Un ruolo strategico a supporto della conoscenza della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Toscana è affidato al Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, le cui funzioni sono svolte dall’Istituto degli Innocenti in base alle previsioni della L.R. 31/2000, dal quale arrivano i risultati dell’attività di monitoraggio annuale dedicata alla situazione delle adozioni toscane ed alla realtà dell’accoglienza temporanea di bambini e ragazzi nelle comunità del territorio.

Due dei principali focus presentati durante il seminario del 5 marzo 2021, che, più di altri tra le numerose linee di approfondimento assicurate dal Centro regionale di documentazione per l’Infanzia e l’Adolescenza, si intersecano con l’azione di tutela e protezione dei diritti dei minori promossa dal Tribunale e con lo sviluppo di adeguati livelli di sicurezza per i bambini ospiti delle strutture residenziali perseguito dalla Procura.

 

Le adozioni in Toscana

Dai dati analizzati dal Centro Regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza - la cui gestione è affidata all’Istituto degli Innocenti con legge regionale (31/2000) - emerge un forte ridimensionamento del numero delle coppie richiedenti adozione residenti in Toscana, che tra il 2010 e il 2019 passano da 493 alle 251 per una diminuzione percentuale nel decennio considerato del 49%.

Continua a diminuire il numero dei minorenni adottati all’estero. Negli anni l’adozione internazionale ha subito in Toscana, così come nel resto d’Italia, un significativo ridimensionamento quantitativo. Un calo progressivo di adottati all’estero che inizia a partire dal 2010 con 353 adozioni e trova il valore più basso proprio nel 2019, dove si contano appena 123 adottati, per una riduzione del 65%.

L’emergenza sanitaria in atto ha inciso negativamente sulle pratiche adottive e in particolar modo sulla formalizzazione della disponibilità all'adozione internazionale. Fenomeno questo riscontrato non solo a livello regionale ma su tutto il territorio nazionale. Tra il primo semestre 2019 e il primo semestre 2020 le domande presentate al tribunale per i minorenni di Firenze sono in netto calo: da 237 a 157 (-34%) in ambito nazionale e da 102 a 57 (-44%) in ambito internazionale, mentre gli adottati all’estero passano da 46 a 31.

Di contro, i quattro Centri per l’Adozione di Area Vasta e anche gli Enti Autorizzati all’Adozione Internazionale, segnalano un significativo aumento  delle richieste di informazione sui percorsi adottivi,da parte delle famiglie, nel periodo successivo al primo lockdown.

 

L’accoglienza nelle strutture residenziali per minori in Toscana: le motivazioni degli inserimenti 

Le strutture residenziali attive al 31 dicembre 2019 che accolgono bambine, bambini, ragazze e ragazzi in condizione di disagio in Toscana sono 162. Nel 2019 hanno fatto il loro ingresso in questi centri 798 minori da 0 a 17 anni, ne sono usciti 564, per un totale di 872 accolti al 31 dicembre; tra loro 281 sono minori stranieri non accompagnati.

Considerando i soli minori italiani, le motivazioni di ingresso più frequenti sono la trascuratezza o patologia delle cure e la conflittualità intrafamiliare (entrambe all’11%). Considerando invece i minori stranieri (al netto dei non accompagnati) troviamo al primo posto l’incapacità educativa dei genitori (13%), seguita dall’abbandono del minore (10%), dai problemi economici della famiglia (10%) e dalla conflittualità familiare (9%). 

Proprio per prevenire l’ inadeguatezza genitoriale e sostenere  i nuclei nelle loro relazioni educative e affettive con i figli, la Regione Toscana ha investito negli ultimi anni in programmi innovativi di promozione e di supporto alla genitorialità, come il Programma nazionale PIPPI e le progettualità finanziate con i fondi del Dipartimento Politiche per la Famiglia.

Il nuovo Protocollo di intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze e l’Istituto degli Innocenti – ha commentato l’assessora al Welfare della Regione Toscana, Serena Spinelli - offre, come del resto quello già in atto con lo stesso Tribunale, una sostanziale cornice istituzionale al rapporto di collaborazione con l’Autorità Giudiziaria che non è mai venuto meno e che ha prodotto in questo ultimo periodo occasioni e contesti preziosi di dialogo, confronto e scambio. Intendiamo continuare a lavorare congiuntamente affinché il sistema territoriale di prevenzione e protezione dell’infanzia e dell’adolescenza sia rafforzato e, potendo contare sull’integrazione delle competenze e sull’interazione delle funzioni, sviluppi fattori positivi di promozione della qualità della vita, in grado di contrastare i rischi di indebolimento dei diritti delle bambine e dei bambini la cui affermazione continua a rappresentare il princìpio guida dell’azione  delle istituzioni, dei servizi del territorio e del mondo del Terzo Settore”.

“I poteri normativi e di coordinamento dell’ente regionale ed il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti sono snodi ineludibili tanto che, per chi opera nella giustizia minorile, il confronto deve essere continuo e direi obbligatorio - commenta il presidente del Tribunale per i Minorenni Luciano Trovato - . Il seminario riguarda il monitoraggio di due aspetti (adozioni e accoglienza temporanea dei minori in struttura) in cui la Toscana ha raggiunto livelli originali e di buona organizzazione. Dovremo peraltro riconoscere che, come ogni altro singolo aspetto dell’attività di tutela dell’infanzia, quelli presentati dovranno essere affrontati con uno sguardo d’insieme che preveda la maggiore attenzione per l’informazione e la comunicazione, la formazione permanente degli operatori, le attività di controllo, la giustizia penale minorile, il settore delle adozioni e, problema dei problemi, la difesa dei livelli di operatività di tutti gli attori (magistrati, servizi sociali e sanitari, enti territoriali, comunità e privato sociale) a partire dai punti nascita fino ai gruppi appartamento degli adolescenti e dei giovani adulti, tutti aspetti che, oltre le apparenze, sono strettamente connessi”.

"Il Protocollo costituisce un ulteriore ed importante tassello regolatorio per assicurare massima trasparenza e sicurezza al comparto strategico delle Comunità di accoglienza per Minori in Toscana – dice il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze Antonio Sangermano -  Quando lo Stato prende in carico un minore, assume la responsabilità della sua stessa vita e deve potergli garantire il massimo dell' accoglienza, dell' accudimento e della sicurezza. La Regione Toscana ha dimostrato ancora una volta attenzione e sensibilità, redigendo e portando a compimento in tempi rapidissimi un Protocollo che mira, per l' appunto, a migliorare ulteriormente il sistema comunitario, ed è per questo che nella mia qualità di Procuratore per i Minorenni della Toscana sento il dovere di ringraziare il Presidente Giani, la Giunta Regionale, il Consiglio ed il dottor Alessandro Salvi, la cui elevata professionalità costituisce per tutta la rete psico-socio-assistenziale un sicuro punto di riferimento".

L’Istituto degli Innocenti è ben felice di poter mettere le proprie professionalità al servizio dello sviluppo di un sistema informativo regionale sempre più organizzato e competente - commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida - quale strumento di studio e approfondimento dei fenomeni che riguardano i bambini e i ragazzi: un supporto indispensabile allo sviluppo di politiche in favore dell’infanzia e dell’adolescenza e per la programmazione di interventi più mirati grazie ad un approccio integrato rispetto al sistema dei servizi sociali e socio-sanitari del territorio. Ritengo che l’impegno nella raccolta di informazioni sia fondamentale per supportare la definizione di politiche sempre più vicine ai processi di prevenzione delle diverse forme di disagio e svantaggio familiare e sociale, di sostegno alle funzioni genitoriali, di affidamento familiare, di supporto ai servizi residenziali per minori, nonché alle azioni volte a favorire le adozioni nazionali e internazionali e il rispetto dei diritti dei minori stranieri non accompagnati”.

Siamo certi che questo nuovo protocollo, che si avvale delle azioni di monitoraggio consolidate svolte dall'Istituto nell'ambito delle funzioni del Centro Regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza,  - aggiunge il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti, Sabrina Breschi  -  favorirà  la promozione di iniziative congiunte, progettualità, approfondimenti ed esperienze finalizzate a sostenere il benessere di bambini, adolescenti e giovani in un’ottica di continuo dialogo tra istituzioni e di integrazione delle risorse professionali e di conoscenza disponibili ai vari livelli di intervento" .