Il lavoro educativo delle tre strutture si è svolto mantenendo gli impegni prefissati ed adesso ci si prepara a rendere operativa la 'Nuova Casa Rondini'
21 May 2020

L'attività delle case accoglienza per bambini e madri in situazioni di disagio familiare, delle tre strutture residenziali dell’Istituto degli Innocenti non si è fermata durante l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Non solo, l'Istituto si prepara all'attivazione di una nuova comunità residenziale nella “Nuova Casa Rondini”, inaugurata nell’anno del Seicentenario dell’Istituto degli Innocenti, che sarà operativa dall'estate e potrà ospitare fino a tre nuclei 'madri con figli minori'.

'Il lavoro educativo durante l’emergenza si è svolto mantenendo gli impegni prefissati, seppur in un clima di attenzione e di prevenzione del contagio – sottolinea la presidente dell'Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida - Il raccordo con i servizi sociali, i servizi specialistici e la magistratura minorile si è svolto da remoto, mentre le verifiche interne sono proseguite in videoconferenza. Oltre all'attività ordinaria delle case accoglienza, anche le situazioni di emergenza, da quelle meno positive come piccoli malesseri e ricoveri, a quelle più belle come la nascita di una nuova vita, sono state gestite in maniera ottimale'.

Un'attenzione particolare l’ha richiesta Casa Bambini dove è stato necessario organizzare incontri in remoto con i familiari (come richiesto dalle note regionali e dei Presidenti del Tribunale dei Minori di Firenze e Genova). Un lavoro delicato che ha reso necessario un accompagnamento a genitori e bambini per far comprendere e accettare le nuove modalità d'incontro virtuale e ai piccoli il motivo del distanziamento.

Sono, inoltre, stati attivati laboratori di lettura, scrittura creativa, pittura, mentre la scuola è continuata con il supporto degli operatori, con le modalità della didattica a distanza, con videolezioni e materiale inviato online.

'Il personale che opera nelle nostre case è stato formato sul corretto utilizzo dei dispositivi distribuiti (mascherine chirurgiche reperite attraverso la prenotazione presso le farmacie di riferimento, guanti, gel disinfettante, camici monouso, copri scarpe, tuta, occhiali) e sulla pulizia/sanificazione delle superfici – prosegue la presidente dell'Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida  - e, anche le mamme, sono state coinvolte in specifici momenti informativi e formativi, in più lingue, sulle norme igieniche, sulle particolari azioni di pulizia degli spazi privati e comuni e sull'organizzazione di turni per l'utilizzo degli ambienti comuni, in modo da evitare assembramenti'.

'Un ottimo risultato di équipe che ha permesso ad educatori e ospiti delle strutture di vivere con tranquillità il periodo e di non avere alcun contagio. - dichiara il direttore generale dell’Istituto Giovanni Palumbo - Le madri si sono dedicate con maggiore attenzione alla cura dei propri figli e si è rafforzato il clima di collaborazione e cooperazione. I nuovi ingressi sono stati facilitati da questo clima sereno ed i bambini hanno compreso ed accettato le nuove abitudini grazie al sostegno degli educatori. Sicuramente, nel lungo periodo, la mancanza dei familiari si fa sentire maggiormente, ma speriamo che sia possibile al più presto mettere in atto una graduale riapertura che comprenda la possibilità di incontrare i propri cari'.

I servizi di accoglienza dell'Istituto, non solo non si fermano, ma si amplieranno in estate con l'apertura di una nuova comunità di tipo residenziale, la “Nuova Casa Rondini”, in cui saranno ospitati, in accordo con i servizi sociali, fino ad un massimo di tre nuclei di donne, gestanti, madri con figli minori in situazioni di disagio familiare, comprese le cittadine straniere. L’obiettivo è di sostenere queste donne perché possano raggiungere una stabilità psicologica, un'equilibrata relazione con i figli ed un’occupazione lavorativa che permetta loro di essere autosufficienti ed indipendenti in futuro.

'Siamo felici come Istituto degli Innocenti di ripartire, dopo una situazione molto complessa come quella vissuta, proprio con una notizia, come quella del prossimo inizio delle attività della Nuova Casa Rondini, che dà speranza – conclude il direttore generale Palumbo – Sarà uno spazio di trasformazione per le donne, dove poter affrontare la maternità in modo consapevole in un momento fragile e, al tempo stesso, prezioso della loro vita, aiutandole ad essere madri ed accompagnandole nel processo di reinserimento nella società, per una piena autonomia personale, socio-relazionale e soprattutto abitativa'.