Saranno coinvolte 81 scuole, in 13 città italiane
06 December 2017

Il “Progetto per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti” inaugura le nuove attività del triennio 2017-2019, promosse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con l’Istituto degli Innocenti.

Nei prossimi mesi sarà data nuova linfa al percorso per rendere innanzitutto la scuola un ambiente sempre più in grado di accogliere tutti, per combattere la dispersione scolastica, per incoraggiare la frequenza e il successo scolastico e per promuovere una miglior relazione delle famiglie RSC (rom, sinti e caminanti) con i servizi.

L’Istituto degli Innocenti dà alle città e alle scuole le indicazioni che per impostare le diverse attività che saranno laboratoriali, artistiche e ludiche; offre assistenza ai Comuni e coordina i lavori della rete di soggetti coinvolti; accompagna i tavoli di lavoro (dove siedono dirigenti delle scuole e rappresentanti delle comunità rom, sinti e caminanti, associazioni e rappresentanti dei servizi sociali) e fa formazione agli insegnanti. Non solo, è ancora l’Istituto a occuparsi del monitoraggio delle varie attività e della valutazione finale. Tra gli appuntamenti formativi nazionali rivolti agli operatori, agli insegnanti e ai responsabili delle amministrazioni che partecipano al progetto è in calendario una due giorni all’Istituto degli Innocenti, il 20 e il 21 febbraio 2018.

Nel corso dei primi tre anni di Progetto gli studenti coinvolti in tutta Italia sono stati 3.500, tra loro circa 400 bambini e ragazzi rom, sinti o caminanti e circa 44 scuole. Con il nuovo Piano “inclusione” gli studenti coinvolti saranno 5.580 e circa 600 bambini e ragazzi rom, sinti o caminanti, 81 le scuole. I destinatari del progetto sono i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni.

Particolare attenzione è dedicata al coinvolgimento delle famiglie, per garantire spazi di partecipazione che possano fare da volano per percorsi di inclusione anche degli adulti. Ecco perché alcune delle attività si spingono dalla scuola fino ai contesti abitativi dei ragazzi rom, sinti e caminanti (percorsi utili a favorire l’accesso delle famiglie ai servizi locali in generale per promuovere la tutela della salute).

Il percorso, avviato nel 2013, tocca città dal Nord al Sud del Paese: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.

Alcuni lavori realizzati nei primi tre anni di Progetto sono raccontati nei video del canale You Tube dedicato.

(Nella foto uno dei laboratori fatti nell'ambito del Progetto Nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini Rom, Sinti e Caminanti, presso la scuola Alcide De Gasperi di Palermo)