24 May 2016

La proposta di obbligo di vaccinazione per i bambini che frequentano il nido o la scuola dell'infanzia, lanciata da Emilia Romagna e Toscana e allo studio anche in Lombardia, piace al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Lo ha dichiarato ieri, a margine di una conferenza stampa.

"La proposta dell'Emilia Romagna di una vaccinazione obbligatoria per ammettere i bambini al nido o alla materna solo se vaccinati, può essere buona da analizzare in quanto affronta un tema in una regione che ha avuto una diminuzione così forte delle vaccinazioni, e perché c'è un rischio, per i bambini che vanno all'asilo e alla materna, di poter riscontrare importanti malattie perché c'è un buco vaccinale molto grande ".

La Regione Emilia Romagna è stata la prima a proporre una legge regionale che introduca l'obbligo per i bimbi iscritti al nido a alla materna di avere il libretto vaccinale in regola. Questo perché dagli ultimi dati disponibili si evince una calo delle vaccinazioni “obbligatorie” (chiamate così anche se non lo sono davvero) come ad esempio il vaccino esavalente, la cui copertura sarebbe scesa sotto la soglia del 95%, percentuale al di sotto della quale è a rischio la cosiddetta immunità di gregge.

Anche in Toscana è al vaglio una proposta simile, annunciata alcuni giorni fa dall'Assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. La Regione sta valutando gli strumenti più adatti e non appena pronto presenterà il piano che consentirà di sbarrare l'accesso ai bimbi non vaccinati sia nelle strutture pubbliche che in quelle private convenzionate, con l'accordo dei Comuni.

“Spero però ci sia una maggiore sensibilità da parte dei genitori e dei cittadini al problema, che si rendano conto che il problema esiste ed è un pericolo per i propri figli – continua Lorenzin - Ricordiamoci sempre perché una regione come l'Emilia è arrivata a quel punto: ci sono bambini che non possono andare a scuola in questo momento perché non possono essere vaccinati, che sono immunodepressi. Noi proibiamo a quei bambini l'accesso alla scuola, credo che sia un fatto molto grave".

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