Giovani cronisti dai quartieri più difficili di Napoli e Palermo saranno protagonisti del racconto mediatico del festival
18 July 2012

Arrivano dal Centro Tau di Palermo e dal Centro “La casa dei Cristallini” del rione Sanità di Napoli i giovani reporter della 42^ edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 14 al 24 luglio.
Grazie a una piattaforma web, “Iammonline.it”, i ragazzi, provenienti da contesti ambientali “difficili” delle due città del sud Italia, potranno confrontarsi, insieme a educatori e professionisti del settore, con la vita da giornalisti, seguendo con l’occhio del cronista la manifestazione cinematografica. I loro video, fotoreportage e articoli saranno pubblicati sul sito internet http://www.iammonline.it/.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Restare in gioco”, finanziato da Fondazione per il Sud con il bando “Educazione dei giovani 2010”. un ponte per consentire ai giovani delle due comunità territoriali di giocarsi il proprio capitale sociale ed attivare percorsi utili a “rimanere in gioco”.

Spinti da uno spirito di crescita, integrazione, promozione di conoscenza, i giovani reporter, infatti, si inseriscono in un panorama internazionale che li vede protagonisti nel contesto giornalistico dell’evento. 
“Il Giffoni film festival - spiega Francesco Di Giovanni, coordinatore del Centro TAU di Palermo e del Progetto “Restare in gioco”- non rappresenta soltanto un'esperienza limitata all'evento, ma si inserisce in un percorso educativo che, attraversando i nuovi settori della media education e dell'interculturalità, promuove processi di fascinazione culturali che, nel lungo periodo, possono agire come volano per lo sviluppo della comunità, aprendo nuovi orizzonti. Nell'intreccio tra cinema e adolescenza riteniamo che i nostri giovani possano trovare stimoli di crescita e di riflessione personale da capitalizzare nel lavoro educativo e culturale che l'associazione promuove sul territorio”.

Il progetto è stato sviluppato integrando le reti territoriali di due “aree periferiche” delle città di Napoli (rione Sanità) e di Palermo (quartiere Zisa), da anni impegnate in processi di sviluppo locale attraverso la promozione di interventi che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani, famiglie, istituzioni, operatori pubblici e privati dei servizi sociali, educativi, sanitari, dell’istruzione, della formazione professionale, della cultura e dell’impresa.

“Restare in gioco” è un intervento innovativo e sperimentale che cerca di sviluppare iniziative di prevenzione del disagio e della devianza minorile attraverso l’attivazione di interventi promozionali e di sostegno per adolescenti e giovani, con la  creazione di questo “ponte” tra i due territori che condividono realtà simili. (francesca coppini)

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