E' la proposta presentata due giorni fa da Governo e Fondazioni di origine bancaria per contrastare un fenomeno in pericoloso aumento.
19 May 2016

La povertà educativa dei minori in Italia è un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Come rivela il recente rapporto di Save the Children circa un milione di bambini e ragazzi vive oggi in condizioni di povertà assoluta, in particolare nelle regioni del meridione. Quasi la metà dei ragazzi in età scolare non ha mai letto un libro, il 55% non ha mai visitato un museo, il 45% mai fatto attività sportiva.

Proprio per la gravità della situazione il Governo “si è prefissato l’obiettivo di contrasto al fenomeno: la misura proposta e approvata dal Parlamento nella Legge di Stabilità prevede l’istituzione in via sperimentale, per la prima volta in Italia, di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il fondo, da 120 milioni l'anno su tre anni (2016 – 2018), sarà destinato a “interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Destinatari dei bandi, che dovrebbero partire dopo l'estate, saranno le organizzazioni del terzo settore e gli istituti scolastici. Potranno partecipare partnership costituite da almeno due soggetti pubblici e privati, di cui uno appartenente al terzo settore.

“Vogliamo cercare di accelerare. – ha detto il Sottosegretario alla Presidenza Tommaso Nannicini - Le risorse sono più che consistenti ed il nostro obiettivo è da un lato quello di arrivare ad una mappatura del fenomeno e dall’altro individuare le pratiche migliori per poi arrivare a progettare veri e propri interventi strutturali».

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