Sequestri di giochi tossici in tutta Italia. Molti Comuni vietano i botti di Capodanno
18 December 2012

Giocattoli contenenti ftalati che arrivano ad averne anche +38% del consentito dalla legge oppure che, per la loro forma, possono causare ferite o danni di vario tipo. In tutto il territorio nazionale la Guardia di Finanza ha sequestrato centinaia di migliaia di giochi tossici o pericolosi.

Dopo il mega sequestro di 3 milioni e 700 mila giocattoli effettuato dalle fiamme gialle nell'estate scorsa, anche il periodo delle feste natalizie, con la corsa ai regali, è uno di quei momenti nei quali circolano in abbondanza giocattoli che possono causare anche gravi problemi di salute ai bambini. Nelle ultime settimane la Guardia di Finanza di Macerata, in tutta Italia, ne ha sequestrato 300 mila provenienti soprattutto dalla Cina.

La maggior parte di questi contenevano sostanze pericolose per la salute, specialmente ftalati (DEHP), famiglia di composti chimici usati nell’industria delle materie plastiche per renderle maggiormente flessibili e modellabili. I giocattoli con gli ftalati, messi in bocca dai bambini, possono produrre malformazioni e, nei neonati maschi, disturbi nello sviluppo degli apparati riproduttivi.

Le percentuali di ftalati consentite dalla legge non devono superare lo 0,1 ma secondo i dati divulgati in un documento del Ministero della Salute, aggiornato al mese di luglio 2012, si trovano numeri che variano dallo 0,2% (il doppio consentito) al 38%. Tra i giocattoli esaminati dal Ministero della Salute le percentuali maggiori di queste sostanze chimiche sono state trovate nel 51% delle bambole, seguite dalle maschere (11%) e da animali di plastica (9%).

Ma quando un giocattolo è classificato pericoloso? In Italia, secondo il sistema europeo Rapex, sono quelli che possono causare soffocamento o strangolamento, spesso associato alla presenza di piccole parti; quelli a rischio chimico per la presenza di sostanze vietate come ftalati, piombo, cromo VI e altri metalli pesanti; i giocattoli a rischio microbiologico dovuto a ingestione, inalazione o contatto con elementi contaminati. Nel solo 2011 sono stati ritirati dal commercio il 28% dei giocattoli. Per il fabbricante e l'importatore che immettono sul mercato giocattoli con  ftalati superiori allo 0,1% - ai sensi dell’art. 16 del Decreto legislativo 14 settembre 2009 n. 133 - è prevista una sanzione penale con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda da 40 mila a 150 mila euro.

Stretta anche sui botti di Capodanno, niente più bombe Maradona, quei micidiali botti estremamente pericolosi già vietati negli anni scorsi, ma neanche miccette esplosive. Sono, infatti, molti i Comuni che hanno deliberato la proibizione di far esplodere questo tipo di botti per rispettare la sensibilità dei bambini più piccoli, delle persone anziane ed evitare di terrorizzare gli animali, compresi quelli domestici che molte famiglie hanno in casa. (sp)