Successo del progetto della Provincia di Lucca
17 October 2012

Un quarto degli studenti delle province di Lucca e Firenze è stato vittima di atti di bullismo almeno una volta mentre il 7% ne è vittima abituale. Emerge da un'indagine del progetto "Noncadiamointrappola: sostegno e collaborazione tra pari nel mondo reale e online" promossa dalla Provincia di Lucca. Il lavoro è servito da deterrente contro il bullismo.

Il campione, raccolto durante l'anno scolastico 2011/2012 non è alto, 690 studenti fra 13 e 19 anni (54% maschi e 46% femmine) di alcune scuole superiori dell'area lucchese e fiorentina, ma può dare uno spaccato, anche se parziale, del bullismo a scuola. Secondo l'indagine, presentata a inizio ottobre, occasionalmente il 26% dei giovani intervistati ha avuto comportamenti da bullo durante i due mesi precedenti mentre il 9% si comporta da bullo regolarmente. 

Negli ultimi anni c'è stato un incremento del cyberbullismo con l'esplosione dei social network e dei cellulari di ultima generazione che permettono l'invio di insulti e minacce dei bulli alle vittime. La ricerca mostra che nei due mesi precedenti al questionario il 17% degli studenti presi in esame è stato almeno una volta vittima del cyberbullismo e il 3% degli intervistati ha ammesso di esserne vittima abituale. I bulli invece sono stati il 2% e il 14% quelli occasionali.

Ma la cosa che ha destato interesse è che l'indagine è servita a far diminuire il fenomeno. I dati raccolti mostrano che le vittime del bullismo sono scese dal 31% al 17% e nei casi lievi fino al 12%; i bulli dal 9% sono passati al 4% mentre gli atti di bullismo sono diminuiti del 10%. Aumentano anche i non bulli: dal 65% sono diventati il 75%. Le vittime di cyberbullismo risultano dimezzate (dal 20% al 10%), così anche cyberbulli che diminuiscono dal 16% al 9% e i casi gravi dal 2% passano all'1%. Però la differenza la fanno i ragazzi che, non coinvolti, assistono agli atti di bullismo senza intervenire. Sono loro che possono influenzare l'azione dei bulli riducendone il sostegno grazie alla peer-education, l'intervento tra pari.

Il progetto, iniziato nell'anno scolastico 2009/2010, ha anche un sito -   Noncadiamointrappola – grazie al quale i ragazzi vittime di bullismo possono rivolgersi a uno specialista e possono discutere on line attraverso il forum. (sp)