23 December 2017

Tornano a essere cantati i brani in gregoriano scritti nel Graduale fatto miniare e trascrivere alla fine del XV secolo appositamente per l’Istituto degli Innocenti e che è esposto oggi nel Museo degli Innocenti. Durante la Festa dei Santi Innocenti, che si terrà nel Salone Brunelleschi giovedì 28 dicembre, si darà nuova voce al canto che è stato eseguito per secoli dal coro dei ragazzi degli Innocenti.

I brani in gregoriano accompagneranno la messa cantata della tradizionale Festa dei Ss. Innocenti (dalle ore 17) a cui seguirà alle ore 18 il concerto “Vidimus Stellam” diretto da Livio Picotti. Anche il programma musicale del concerto ha saldi legami con la storia dell’Istituto, perché articolandosi in quattro momenti sono un omaggio a quattro delle opere tra le più significative presenti ancora nell’Istituto degli Innocenti.

Davanti alla Madonna di Luca della Robbia che per secoli ha accompagnato le donne che si prendevano cura dei bambini e che era posta nella chiesa delle donne, verranno cantati brani che si riferiscono all’Annunciazione. Le statue di Maria e Giuseppe di fra Mattia della Robbia, per secoli dette “il presepe”, perché accoglievano le bambine e i bambini al momento del loro ingresso in Istituto, sono occasione per brani di tradizione natalizia. Con i Putti di Andrea della Robbia, il simbolo degli Innocenti fin dal suo nascere, saranno le parole del salmo 112 “Laudate pueri dominum” a essere cantate e infine di fronte all’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio, il Vidimus Stellam e l’esplosione di gioia dell’Exultent caeli monteverdiano saranno i brani che chiuderanno il concerto.

A esibirsi nel concerto saranno Elisabetta Tiso, soprano, specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco, il coro “Cantus Anthimi”, nato dall’incontro del maestro Livio Picotti con la comunità dei Canonici Regolari presso l’Abbazia di Sant’Antimo nel territorio toscano (Montalcino), dove si è vissuta una vera simbiosi tra vita di fede, vita liturgica e pratica musicale espressa attraverso il canto gregoriano; Paolo Tognon alla dulciana; Vittorio Zanon all’organo; Sara Salvadori al canto.

“La Festa dei Santi Innocenti è l’occasione ogni anno per l’Istituto di fare gli auguri ai suoi dipendenti e alla città in vista del nuovo anno e quest’anno sarà anche l’occasione per guardare al futuro valorizzando le ricchezze del passato conservate agli Innocenti a partire dal Graduale miniato dove sono trascritti i brani in gregoriano”, commenta la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida.