Lo rivela uno studio canadese dell'Università di Montreal.
02 January 2012

Le future mamme che fumano e sono in sovrappeso durante la gravidanza possono avere un bambino predisposto all'obesità. Lo rivela una ricerca di un team canadese, guidato da Laura Pryor, composto da nove studiosi della UdeM-Université de Montreal nello stato francofono del Quebec. Lo studio, durato otto anni, ha esaminato 1.957 bambini seguiti dai 5 mesi di età fino agli 8 anni. La ricerca - pubblicata nel numero di ottobre 2011 della rivista “Archives of Pediatric and Adolescent Medicine” aveva come scopo l'identificazione di gruppi di bambini con differente sviluppo di indice di massa corporea (BMI), dato biometrico, espresso come rapporto tra peso e altezza al quadrato di un individuo. Ogni anno veniva calcolata l'altezza e il peso dei bambini per trovare eventuali traiettorie anomale di BMI.  Gli studiosi hanno scoperto che fino ai due anni e mezzo le traiettorie di indice di massa corporea erano simili per poi modificarsi verso i tre anni di età. Oltre al peso del bambino alla nascita, l'abitudine di fumare della mamma durante la gravidanza e l'eccessivo sovrappeso hanno portato a una differenza mai osservata in precedenza.«Questo indica che nelle famiglie a rischio c'è la necessità di intervenire precocemente per prevenire l'obesità dei bambini – ha dichiarato Laura Pryor – e ci fa capire che l'ambiente perinatale ha una importante influenza per il peso del bambino nel futuro».Sono state identificate tre classi di indice di massa corporea: bambini con BMI basso e stabile di cui fa parte il 54,5% del campione; quelli con BMI moderato che corrisponde al 41%  e i bambini con elevato BMI (4,5%) anche chiamato ad alto rischio. Sono questi ultimi che hanno portato i ricercatori ad approfondire lo studio.Intanto in Italia, nel marzo 2011 è uscito il volume “Obesità genetica: oltre lo stile di vita”. É il 7° Rapporto sull'obesità in Italia pubblicato dall'Istituto auxologico italiano che ci offre uno spaccato della situazione nel nostro Paese. Un volume che per la prima volta mette in evidenza il rapporto diretto tra l'obesità e la genetica. I fattori genetici, secondo gli ultimi studi, si stima che contribuiscano sull'obesità tra il 40 e il 70%.Anche nel nostro Paese, ormai da qualche anno, l'obesità infantile ha valori a due cifre soprattutto nelle regioni del Sud. Secondo l'indagine OKkio alla Salute - portata avanti dall’Istituto Superiore di Sanità durante il 2008 - tra bambini in età 6-11 anni il 12% risulta obeso e il 24% in sovrappeso. Una ricerca che ha coinvolto 18 Regioni, 2.610 scuole elementari, circa 46 mila bambini di terza elementare (8-9 anni) e numero equivalente di genitori.Alla Campania il triste primato con il 28% dei bambini sovrappeso e il 21% obesi. Seguono Molise e Calabria, a pari livello, con il 26% sovrappeso e 17% obesi. In Sicilia risultano il 25% dei bambini sovrappeso mentre il 16% sono obesi mentre la Lucania ha il 26% dei bambini sovrappeso e il 13% obesi. (sp)

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