A Pistoia un seminario con le buone prassi in Toscana
09 October 2012

Sfruttamento della prostituzione e accattonaggio sono solo due dei molteplici aspetti di quel terribile fenomeno che viene chiamato tratta. Per contrastarlo e aiutare le vittime del turpe commercio di esseri umani, la Regione Toscana, alla fine del 2011 ha avviato il progetto ConTratTo (Contro la tratta in Toscana). A Montecatini Terme, il 9 ottobre se ne è parlato in un seminario.

L'incontro "Percorsi di sostegno alle vittime di tratta", promosso dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Pistoia, è stato un'occasione per aprire il dibattito su un tema purtroppo molto attuale e che vede la Toscana in prima fila per aiutare le vittime del turpe commercio. Al seminario è stato presentato il progetto ConTratTo, si è parlato di eTrafficking, prostituzione e tratta in Italia, con collegamenti al crimine organizzato e web. La discussione è continuata parlando di normativa e sono state illustrate le buone prassi del Comune di Prato tra le quali l'emersione delle persone coinvolte e l'accoglienza alle vittime.

Grazie al sistema regionale ConTratTo, attivato dalla Regione Toscana alla fine del 2011, le vittime della tratta - molte delle quali sono minorenni -  possono contare su un aiuto utilizzando il numero verde 800 186 086. Un telefono attivo h24, 7 giorni su 7 che lavora in rete con il numero verde nazionale 800 290 290.

Il progetto ConTratTo costituisce la risposta della Toscana alle esigenze di prevenzione, emersione e contrasto del fenomeno della tratta di esseri umani. Tra i suoi obiettivi la messa a sistema degli interventi contro la tratta nell’intero territorio regionale toscano; la valorizzazione delle esperienze e la diffusione delle buone prassi; l’implementazione del sistema informativo e il raccordo con i data base ministeriali e con le attività degli Osservatori sociali; l’ottimizzazione delle procedure per il rilascio dei permessi di soggiorno e dei rapporti; la raccolta e l’analisi di materiali pubblicati dai mass media sul fenomeno della tratta.
 
Molti i vantaggi per le vittime. Possono contare su una pronta assistenza e accoglienza in strutture adeguate ma anche sull'assistenza sanitaria, psicologica, linguistica e legale. Viene loro data protezione e regolarizzazione giuridica e vengonio messi a disposizione percorsi personalizzati di formazione e inserimento socio-lavorativo.

Il progetto può contare su 88 operatori e 83 volontari che lavorano attraverso tre unità mobili, sette sportelli informativi e di ascolto, cinque punti di inserimento e quindici strutture di accoglienza. Vede coinvolte le Province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena; i Comuni di Firenze, Siena, Calenzano oltre a cinque Società della Salute e una ventina di associazioni attive sul territorio. (sp)

Info:
Segreteria Tecnica Tratta - Regione Toscana
tratta@regione.toscana.it
Tel. 055 4383051-3544

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