Un fanciullo allevato dallo Spedale viene messo a bottega di un artigiano che fa borse, definendo il compenso che gli compete:

Rafaello nostro fanciullo acconciamo abottega con Antonio di Francesco dello Azurro all'Arte del borsaio per anni dua i quali incominciano a dì primo daghosto 1484 et debagli dare di salario per detti dua anni lire venzei e paio dua di scharpette et paghargli ogni mese Quello tocherà.

 (AOIF, Ricordanze B, 20/12/1482-31/3/1495, n. inv. 5374, c. 110)