Fino al 26 febbraio le migliori opere sulla comunicazione sociale
20 February 2012

Una tavolozza di acquarelli con la forma del continente africano con accanto un pennello invita il visitatore ad aggiungere acqua per avere un continente colorato e soprattutto senza sete.  É uno dei manifesti simbolo della mostra-evento (ingresso gratuito) che - fino al 26 febbraio - avrà in mostra una settantina di manifesti ospitati negli spazi espositivi della Casa della creatività, in vicolo di Santa Maria Maggiore, 1 a Firenze.

Si tratta di ReCreativity, concorso nazionale (e mostra omonima) sulla comunicazione sociale giunto alla terza edizione che arriva per la prima volta nel capoluogo toscano. Il concorso, indetto dall’associazione culturale Threetype di Latina, è promosso da Ministero della Gioventù, dalla Provincia di Latina e dall'assessorato alla Cultura della Città di Latina.

Tre i temi guida della mostra esposti su manifesti 50x70: siccità, a cura dell'ong Amref; solidarietà, curata dalla Croce Rossa e omertà, a cura dell'associazione Libera. «Per la prima volta la mostra diventa itinerante - spiega Gianni Caputo, presidente di Threetype che raggruppa professionisti della pubblicità – e dopo Firenze farà tappa a Roma. Nell'ultima edizione ci sono arrivate 430 opere tra le quali una commissione di grafici ne ha selezionato cento. Dalla prima edizione ad oggi abbiamo avuto incremento costante della partecipazione del 30 per cento».

É difficile non parlare di Africa quando si tratta di sete. Il continente africano detiene il triste primato nell'essere il luogo più esposto al mondo al fenomeno della siccità. Ultimo degli eventi quello del Corno d'Africa che colpisce quasi 12 milioni di persone tra le quali 2,3 milioni bambini con malnutrizione grave o acuta. Siccità che oltre che sete porta con sé mancanza di igiene e scarsa produzione agricola alla quale seguono problemi di alimentazione.

Le opere esposte sulla solidarietà mettono in evidenza soprattutto l'importanza dei volontari, in concomitanza dell’anno europeo delle attività di volontariato. Tra le immagini, due mani che si incontrano e si agganciano mostrando unione e  sostegno. Riguardo al tema dell'omertà colpisce quella di una mappa fiorita dell'Italia su un terreno secco: un simbolo di speranza contro l'aridità e l'egoismo di tutte le mafie.

Nella terza edizione il primo premio (un iPad Apple) è andato “Wake up Italy” di Mattia Rossi e Nicola Bazzini, Parma; il secondo e terzo premio (un iPod Touch ciascuno) a “Dreaming water” di Elisa Baldissera, Torino e “L’Italia che aiuta” di Giorgia Negro, Subiaco.

Il prossimo bando, aperto a tutti, uscirà ad aprile. A fine novembre scade invece il termine per la consegna delle opere. (sp)