Una giornata di studio e riflessione sulle politiche di integrazione
21 September 2012

Le priorità sono casa, lavoro, istruzione, salute. Parte da qui l'inclusione dei 2.700 Rom e Sinti presenti in Toscana. É emerso al convegno “I Rom in Toscana. Tra innovazione e nuove criticità” promosso dalla Regione Toscana con la Fondazione Giovanni Michelucci, che si è svolto oggi a Firenze.

E' stata una giornata di studio e riflessione sulle politiche di inclusione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti (RSC) in una prospettiva di integrazione di queste minoranze etniche. Durante i lavori è stata presentata la strategia nazionale d’inclusione di queste popolazioni adottata in attuazione di comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011. II convegno ha trattato di integrazione dei Rom e del lavoro del Consiglio d’Europa, delle esperienze in Toscana riguardo al riconoscimento della condizione giuridica nei percorsi di inclusione sociale delle popolazioni Rom ed è stata presentata la Strategia nazionale d’inclusione dei Rom.

L'assessore al Welfare della Regione Toscana, Salvatore Allocca, ha parlato di indirizzi e strategie regionali per il superamento delle condizioni di isolamento ed esclusione delle popolazioni di Rom e Sinti nel nuovo contesto nazionale ed europeo. Sulle quattro priorità come presupposti per l'integrazione sociale si è espressa anche la Regione Toscana. «La questione abitativa – ha spiegato l’assessore Allocca – è un elemento imprescindibile: è la pre-condizione affinchè anche gli altri tre ambiti possano aver successo».

Dalla ricerca della Fondazione Michelucci viene evidenziato che la più alta concentrazione di persone di origine Rom spettano alla provincia di Pisa che ne conta 864 e quella di Firenze con 638. A seguire la provincia di Lucca che ne ha 348; quella di Prato con 313 mentre a Pistoia sono 216. I numeri più bassi li troviamo nella provincia di Massa Carrara con 148 persone, Grosseto con 94 e Livorno con 60. In tutto ne sono stati censiti 2.691.

Rispetto al 2005 si contano circa 200 persone in meno, la maggior parte delle quali (1329) vivono in insediamenti riconosciuti. Gli altri abitano in villaggi (524); 485 persone vivono in aree private; in insediamenti privati non autorizzati ne troviamo 353.

In Italia si calcola che la popolazione Rom e Sinti sia di circa 150 mila persone. Delle 2.700 presenze in Toscana, secondo la Fondazione Michelucci, quasi la metà sono di coloro che abita in insediamenti riconosciuti sono minorenni. (sp)

(crediti foto)

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