08 February 2021

“Essere dalla parte dei bambini significa aiutarli a comprendere e usare nel modo giusto gli strumenti legati all’innovazione tecnologica”, recita il recente Manifesto dell’Istituto degli Innocenti presentato il 22 novembre 2019 durante la Conferenza nazionale Lo sguardo dei bambini verso il futuro promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Commissione parlamentare per l’infanzia e l'adolescenza e con l’Istituto degli Innocenti, in occasione del trentennale della Convenzione ONU sui diritti dei bambini e del Seicentenario dell’Istituto stesso.

L’impegno dell’Istituto degli Innocenti per i diritti dei bambini comprende anche lo sviluppo di un utilizzo consapevole di Internet e dei social network, lavoro che diventa particolarmente importante e urgente in un momento storico nel quale, a causa del diffondersi del nuovo coronavirus, sono incoraggiate le relazioni “in remoto” e soprattutto di fronte ai tragici fatti di attualità: nelle ultime settimane, si presume che una bambina di 10 anni di Palermo sia morta per aver partecipato ad una folle sfida lanciata sul social network Tik Tok e poco prima si sono verificati, purtroppo, altri tragici eventi simili.

“Dobbiamo aiutare i ragazzi a sviluppare una piena consapevolezza delle grandissime opportunità dell'uso di internet e dei social network, ma anche dei rischi che questi comportano - ha detto la presidente Maria Grazia Giuffrida - Quello che l’Istituto degli Innocenti fa ormai da molti anni è indirizzare, guidare e accompagnare in un percorso di conoscenza i bambini e i ragazzi che utilizzano Internet, che li aiuti a distinguere il vero dal falso, la realtà dalla finzione e a conoscere i limiti di ciò che è lecito”.

L’Istituto degli Innocenti è da anni impegnato a parlare del tema dell’educazione digitale e di un utilizzo consapevole dei social network. Con l'Osservatorio Nazionale Inter-net@Minori l’Istituto ha portato avanti seminari e workshop rivolti agli insegnanti, per parlare di media education e nuove tecnologie con un’attenzione particolare alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo.

I lavori più recenti riguardano la collaborazione dell’Istituto degli Innocenti alla campagna nazionale di comunicazione Stop al Cyberbullismo, realizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolta ai genitori e la partecipazione al progetto del Patentino Digitale che prevede una formazione specifica di otto ore rivolta ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, uno strumento promosso dal Corecom della Toscana in collaborazione con Regione Toscana, Polizia postale e Ufficio scolastico regionale.

Davanti a fenomeni sempre più diffusi come il cyberbullismo l'Istituto si è mosso negli anni passati coinvolgendo le scuole con interventi che non prevedano solo momenti informativi e formativi, ma contemplino anche un lavoro sul gruppo e sulle relazioni, come previsto dal progetto Bull-OFF. Spegniamo bullismo e cyberbullismo!, realizzato insieme a Enel Cuore onlus.

“I nuovi strumenti ci impongono di lavorare per garantire ai ragazzi un diritto alla privacy, l’acquisizione di competenze utili ad affrontare le modalità di relazione online; così come l’educazione civica, anche l’educazione a Internet, dovrebbe a nostro avviso entrare nei programmi scolastici sin dalla scuola primaria come materia obbligatoria” - commenta il direttore generale Giovanni Palumbo.