08 September 2021

L’anno educativo per i bambini che frequentano i nidi per l’infanzia ed il Centro 0-6 anni dell’Istituto degli Innocenti è iniziato due giorni fa, lunedì 6 settembre. E, in questo momento, il ritorno a scuola sa ancora di più di ritorno alla normalità, ed è stato vissuto con entusiasmo da bambini, genitori e personale educativo. Un rientro in sicurezza, dove le regole per il contenimento del Covid rimangono sempre ben ferme, ma senza comprimere lo spazio da dedicare alla relazione, al gioco e alla sperimentazione.

Non dobbiamo dimenticare che i nidi e le scuole dell’infanzia sono state le prime istituzioni educative a riaprire e oggi possiamo considerarli luoghi sicuri per i bambini che li frequentano perché c’è un’attenzione scrupolosa al rispetto dei protocolli igienico sanitari nazionali e locali. Anche le famiglie hanno da sempre fatto la loro parte rispettando alcune semplici regole nel quotidiano e mantenendo con il personale educativo uno scambio continuo di informazioni, nel rispetto del patto di corresponsabilità che viene sottoscritto all’inizio dell’anno.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto degli Innocenti ha voluto portare il proprio saluto ai bambini e alle bambine dei servizi educativi, così come al personale tutto come segnale di particolare attenzione all’impegno da tutti profuso per mantenere ferma la progettualità educativa dei servizi che passa attraverso l’organizzazione degli spazi e delle esperienze, per offrire ai bambini luoghi a loro misura, sicuri ma anche ricchi di cose da fare e sperimentare, da soli o in gruppo. Il rientro è all’insegna di una maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale della prevenzione, che parte da una corretta informazione ed educazione che deve essere capace di coinvolgere, non solo il personale impegnato nei servizi educativi, ma anche genitori e bambini.

La visita è poi continuata ai servizi residenziali dove sono accolti bambini e nuclei madre/figli, recentemente aperti anche all’accoglienza di nuclei provenienti dall’Afghanistan in seguito alla drammatica situazione di emergenza che ha investito il paese. Un’occasione per constatare i tanti lavori di miglioramento delle strutture fatti, grazie a donazioni di enti pubblici e di privati, in tre delle quattro strutture, diventate così luoghi ancora più accoglienti dove bambini e donne possono sperimentare nuovi percorsi di vita.