Primo in Mugello ospita fino a cinque bambini
22 December 2011
La casa dei bimbi, nido domiciliare

Si chiama “La casa dei bimbi” e lo gestisce, a Vaglia, Lucilla Targetti mamma di tre figlie - di 3, 9 e 13 anni - e maestra. É il primo nido domiciliare del Mugello.

Lucilla, pedagogista ed educatrice ha avuto l'idea durante una vacanza in Trentino: «Con mio marito eravamo in Trentino con una della nostre bambine che aveva 2 anni. Per la piccola ci siamo appoggiati a un Tagesmutter, è chiamato così il nido domiciliare. Mi è sembrata una buona idea e ho pensato di realizzarla a Vaglia dove abito».

Il nido, che può ospitare fino a cinque bambini, si trova sotto il Monte Morello a pochi chilometri da Firenze, al confine con il Comune di Sesto e per realizzarlo è stato necessario ristrutturare due delle stanze della casa dove Lucilla vive con la sua famiglia. La casa ha anche un grande giardino di 300mq dei quali 50mq sono stati attrezzati per i bambini.

Per il momento il nido - aperto da un mese - è frequentato da due bambini e un terzo arriverà a gennaio 2012. Le tariffe sono un po' più alte di quelle dei nidi comunale ma più basse di quelle dei nidi privati e i pasti arrivano dalla mensa del Comune. É partner del progetto l'associazione Comunità e famiglia che si occupa di promozione della famiglia.

Anche il Comune di Vaglia e l'assessore ai Servizi sociali Paolo Gini sostengono l'iniziativa del nido domiciliare: «Abbiamo un asilo nido con 30 bambini ma il Comune non riesce a coprire tutte le esigenze delle famiglie. Questo tipo di nido in Toscana non è ancora molto diffuso e l'iniziativa della signora Targetti, davanti alle difficoltà degli enti locali, è un elemento di sussidiarietà anche se non è stato facile riuscire a farlo aprire a causa della burocrazia. L’iniziativa nasce nel quadro dei servizi alla prima infanzia previsti dalla Legge Regionale 32/2002».

E i genitori che ne pensano dei nidi domiciliari? Laura è la mamma di Agata, 14 mesi. Ogni mattina porta la bambina in uno dei nidi domiciliari di Firenze: «Agata era stata esclusa dalle graduatorie comunali e cercando di sistemarla ho trovato uno dei nidi domiciliari – a Firenze sono una decina - e devo dire che mi trovo bene anche grazie all'ambiente piccolo con soli cinque bambini. Ha due ambienti: uno adibito alla zona morbida e l'altro per i pasti. Uno dei lati positivi è che è molto più facile organizzarsi tra genitori ed è anche molto meno caro del nido privato». 

L'apertura di un nido domiciliare, che può accogliere fino a cinque bambini tra 3 mesi e tre anni, è disciplinata dal Regolamento 08 agosto 2003, n. 47/R (sezione V, art. 25) della Regione Toscana. Ovviamente gli educatori devono essere in possesso dei requisiti professionali descritti nel Regolamento al pari di ogni educatore dei servizi prima infanzia. I locali devono avere almeno 20mq e possono essere nell'abitazione dell'educatore o in altra abitazione dello stesso immobile oppure dove l'educatore ha disponibilità. (sp)

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