23 August 2017

Non chiamatelo “primo giorno di scuola”, non pensate a una “prima campanella”, quando si parla di servizi educativi per la prima infanzia il contesto che accoglie i bambini da 0 a 6 anni è completamente diverso da quello scolastico e in vista della riapertura a settembre di nidi e scuole dell’infanzia, l’Istituto degli Innocenti parla di questa diversità: “Per i bambini si tratta di un’esperienza nuova, di cura e apprendimento, di socialità e gioco, che va approcciata con gradualità, un’opportunità da costruire con insegnanti e genitori”, spiegano dall'area educativa.

L’idea che l’ingresso al nido o alla scuola dell’infanzia possa essere un momento critico appartiene al passato: “A dimostrarlo è lo stesso comportamento dei bambini che una volta ambientati, spesso sono restii a tornare a casa quando i familiari vengono a prenderli, tra chi gioca a nascondino e chi cerca di coinvolgere la mamma nelle attività che non vuole lasciare”.

Quello che è importante è non forzare i bambini, assecondare i loro tempi di ambientamento: “Grazie alla presenza della figura di un familiare i bambini vengono rassicurati e incentivati a liberare le loro energie, la loro curiosità, la voglia di esplorare”.

Per rassicurare invece i genitori ecco cosa non deve mancare in un servizio educativo di qualità:

“Un servizio che funziona può essere valutato ben prima di settembre. Importante è l’Open Day che consente la scelta della struttura a cui iscrivere il figlio e i primi incontri con i genitori che si dovranno tenere a giugno o luglio, una volta uscite le graduatorie di ammissione”, suggeriscono gli esperti dell'area educativa dell'Istituto degli Innocenti.

Altri punti che qualificano il servizio sono: l’organizzazione degli spazi che accolgono bambine e bambini e che devono avere materiali accessibili ai più piccoli; le condizioni di sicurezza come le recinzioni in giardino o il controllo delle porte di accesso; la pulizia; l’attenzione all’alimentazione.

Infine a settembre fondamentale è il momento dell’accoglienza di bambini e genitori, il consiglio arriva ancora dagli Innocenti: “Educatori e insegnanti accolgono individualmente tutti i bambini e i loro genitori, durante un arco orario esteso, per rispettare i tempi delle famiglie. L’incontro quotidiano è importante per scambiarsi quelle informazioni che serviranno ad organizzare al meglio la giornata”.