Intervento del Garante regionale per l'infanzia
19 November 2012

In Toscana i minorenni da zero a 17 anni sono oltre 566mila, il 15,1% della popolazione. Sono più di 75mila i minori stranieri mentre le famiglie toscane - tra il 2000 e il 2010 - hanno adottato 2.828 bambini. Lo ha ricordato il Garante regionale per l'infanzia, Grazia Sestini, in occasione della XXIII Giornata internazionale dell'infanzia e l'adolescenza.

La Convenzione per i diritti del fanciullo che ha dato vita alla Giornata celebrata ogni anno il 20 novembre «Non vuole solo essere un appuntamento importante di memoria e approfondimento dei principi elencati – ha spiegato Sestini in un incontro tenuto in Consiglio regionale per presentare le iniziative Unicef – ma un’occasione necessaria per educare bambini e adolescenti ai loro diritti e ricordare, ad adulti e società in generale, quelli fondamentali. I primi a non conoscere i propri diritti sono i giovanissimi. Bambini, adolescenti e ragazzi che la società dimentica o fatica a tutelare».

La settimana scorsa il Garante ha visitato il carcere femminile di Pontremoli, in provincia di Massa e dopo la presentazione delle iniziative Unicef in Toscana è prevista una conferenza per diffondere le iniziative che i ragazzi svolgono in luoghi significativi delle loro scuole e delle loro città alla quale seguirà un convegno di testimonianza in Consiglio regionale. 

Secondo il Garante se si dovesse fissare una emergenza minori, sarebbe quella educativa: «Occorre scongiurare il rischio di un abbassamento delle opportunità e dei livelli di istruzione  visto che il tasso di abbandono scolastico in Toscana ammonta al 17,6%. Più basso della media nazionale ferma al 18,8% ma molto più alto di quella europea fissata al 14,1%».  

Ogni anno, dal 1989, il 20 novembre si celebra la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (CRC-Convention on the Rights of the Child). Un documento importante, firmato da 193 Paesi e ratificata dall'Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991. Per la prima volta la Convenzione riconosce espressamente bambini, bambine e adolescenti come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici, che devono essere promossi e tutelati da parte di tutti.

A livello nazionale Unicef Italia ha lanciato la campagna “Io come Tu” per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia. Con la parola d'ordine “Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte alle leggi!” l'iniziativa Unicef intende promuovere il dialogo sui diritti di cittadinanza. (sp)