Prosegue il percorso per costruire il modello operativo regionale dell’accoglienza residenziale per minorenni
24 March 2026
Area di attività

Prosegue il percorso di lavoro dedicato alla definizione di un modello operativo regionale per la realizzazione dei percorsi di accoglienza residenziale per minorenni in Toscana. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del percorso di formazione e accompagnamento rivolto a operatrici e operatori pubblici e del terzo settore, avviato lo scorso 25 febbraio presso l’Istituto degli Innocenti con un primo momento di confronto in presenza.
Il 24 marzo si è svolto il primo incontro online del gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti dei servizi sociali e sanitari, degli enti gestori delle strutture socioeducative e degli altri soggetti coinvolti nel sistema di tutela dei minorenni.
Il percorso è promosso dal Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, dalla Regione Toscana e dall’Istituto degli Innocenti, con l’obiettivo di sostenere l’attuazione sul territorio regionale delle “Linee di indirizzo per l’accoglienza nei Servizi residenziali per minorenni”, adottate in sede di Conferenza Unificata il 14 dicembre 2017, modificate nel 2024, e promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Un modello condiviso per rafforzare il sistema regionale
L’iniziativa nasce in coerenza con gli esiti del percorso di ascolto, confronto e approfondimento “Idee in cammino”, realizzato dalla Regione Toscana tra novembre 2024 e febbraio 2025 con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e del terzo settore impegnati nella tutela, protezione e promozione dei diritti delle persone minorenni e nel sostegno all’autonomia dei care leavers.
Il percorso attuale coinvolge gli attori che, a vario titolo, concorrono alla realizzazione del sistema di protezione e sostegno all’autonomia, con l’obiettivo di definire modalità attuative condivise dei percorsi di accoglienza residenziale, a partire dalle esperienze maturate nelle 28 Zone distretto/Società della Salute.
L’obiettivo è costruire un modello operativo regionale capace di orientare in modo omogeneo il lavoro dei servizi e delle strutture coinvolte, promuovendo pratiche coerenti su tutto il territorio toscano e rafforzando l’integrazione professionale e istituzionale tra i diversi soggetti.
I contenuti del lavoro
Nel corso degli incontri, il gruppo si sta concentrando in particolare su:
- la definizione di procedure e strumenti operativi per la realizzazione dei percorsi di accoglienza residenziale;
- la valorizzazione del lavoro di rete tra servizi sociali, sanitari, educativi e giudiziari;
- la promozione di pratiche omogenee nel sostegno alle persone minorenni e nei loro percorsi di crescita e autonomia.
Il modello operativo regionale mira al raggiungimento di risultati qualificanti in termini di adeguatezza e tempestività degli interventi, efficacia dell’azione, efficienza dei mezzi impiegati e qualità dell’integrazione tra professioni e istituzioni.
Il percorso prevede incontri plenari e momenti di lavoro interprofessionale, finalizzati alla costruzione e validazione di un modello condiviso che possa costituire un riferimento stabile per il sistema toscano dell’accoglienza residenziale.
Le Linee di indirizzo nazionali
Le “Linee di indirizzo per l’accoglienza nei Servizi residenziali per minorenni”, approvate in Conferenza Unificata il 14 dicembre 2017 e poi modificate nel 2024 sono il risultato di un lavoro collegiale sviluppato in un tavolo istituzionale nazionale composto da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI, dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e da esperti del settore.
Il documento si articola in sei ambiti principali:
- i diritti dei bambini e l’accoglienza;
- i soggetti e gli attori istituzionali;
- le fasi e i processi dei percorsi di accoglienza residenziale;
- il ventaglio dell’offerta dei servizi di accoglienza;
- gli strumenti di governo, gestionali e procedurali del sistema;
- l’attenzione alle situazioni specifiche dell’accoglienza, come parte integrante di un quadro unitario e in continua evoluzione.
Last update: 03/25/2026 - 12:57









