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L’Istituto degli Innocenti ha ospitato il laboratorio nazionale dei tutor per l’autonomia della Sperimentazione Care leavers, che ha visto la partecipazione di circa 100 professionisti provenienti dalle 18 regioni coinvolte nel progetto. L’iniziativa, promossa dall’Istituto degli Innocenti e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha rappresentato un’importante occasione di confronto finalizzata al rafforzamento delle pratiche professionali nell’accompagnamento verso l’autonomia dei giovani care leavers e alla costruzione di una riflessione condivisa sul ruolo del tutor.

La Sperimentazione nazionale Care leavers

La Sperimentazione nazionale Care Leavers è un progetto rivolto a ragazze e ragazzi che crescono fuori dalla famiglia d’origine, in comunità residenziali o in percorsi di affido, con l’obiettivo di facilitare il raggiungimento dell’autonomia al compimento della maggiore età. I giovani coinvolti, insieme agli operatori che definiscono il progetto personalizzato, possono intraprendere diversi percorsi:

  • studi superiori o universitari;
  • formazione professionale, orientamento e inserimento lavorativo.

I progetti individualizzati rappresentano una cornice di senso utile a integrare e coordinare le risorse disponibili a livello nazionale e territoriale. In questo quadro, la figura centrale è quella del tutor per l’autonomia: un ruolo innovativo e “terzo” rispetto ai servizi territoriali e agli adulti di riferimento nell’accoglienza, con funzioni di accompagnamento, mentoring e supporto al percorso di crescita e autonomia. A seguito dell’accordo quinquennale di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della legge 241/90 tra l’Istituto degli Innocenti e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Istituto cura l’assistenza tecnico-scientifica, coordinando la realizzazione delle azioni previste. In questo ambito, garantisce tutor nazionali, attività di formazione, supervisione, produzione di materiali di approfondimento e supporto al monitoraggio e alla valutazione.

Il laboratorio nazionale a Firenze

Il laboratorio si è svolto il 23 giugno presso la sede dell’Istituto degli Innocenti a Firenze. Il focus dell’incontro è stato l’osservazione delle pratiche, delle esperienze e dei contesti relazionali come strumento fondamentale di comprensione e accompagnamento. Tra le principali riflessioni emerse, è stato evidenziato come accompagnare un giovane adulto significhi entrare progressivamente nel suo sistema di significati, riconoscendone risorse, strategie e capacità di autoesplorazione. L’accompagnamento richiede continuità, stabilità, ma anche resistenza e flessibilità. È emerso inoltre che il tutor sperimenta insieme al giovane, accettando di ripensare in modo continuo ruoli e cornici di lettura. “Leggere” i comportamenti implica uno sguardo critico sulle proprie categorie interpretative e sulla propria postura professionale. Infine, è stato sottolineato come sia necessario superare approcci prescrittivi: il giovane non è un semplice destinatario di interventi, ma un soggetto attivo, produttore di conoscenza e capace di orientare il proprio percorso di autonomia.

Last update: 07/03/2026 - 12:56