Sperimentazione nazionale di interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria

Periodo
-
Luogo
Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto

Area di attività

Tipo di Progetto

Progetto nazionale
copertina della pubblicazione Crescere verso l'autonomia

La Sperimentazione nazionale di interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria trova origine da quanto previsto all’articolo 1, comma 250, della legge n. 205 del 2017, che dispone, nell’ambito della quota del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, una riserva pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, per interventi, in via sperimentale, volti a prevenire condizioni di povertà ed esclusione sociale e permettere di completare il percorso di crescita verso l’autonomia a coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine perché da questa allontanati a fini di protezione sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

La Sperimentazione si fonda su una governance complessa degli interventi che vede protagonisti il Ministero, le Regioni e le Autonomie Locali, che cooperano all’interno di una cabina di regia nazionale e partecipano al monitoraggio sull’applicazione e al confronto sugli esiti della sperimentazione.

La Sperimentazione nazionale Care Leavers è un progetto pensato per i ragazzi e le ragazze che vivono fuori famiglia, in comunità residenziali o in percorsi di affido, al fine di facilitare la loro autonomia una volta raggiunta la maggiore età.  

Il/la careleaver, accompagnato/a dagli operatori coinvolti nella definizione del progetto personale, può scegliere tra i seguenti percorsi:

  • percorso di studi superiori/universitari;
  • percorso di formazione professionale e orientamento al lavoro/inserimento lavorativo.

I progetti individualizzati sono concepiti come una cornice di senso per integrare e mettere a sistema tutte le risorse presenti a livello nazionale e locale che possono essere mobilitate a favore dei care leaver, e fra queste, in primis, i dispositivi del Reddito di Cittadinanza, di Garanzia Giovani e del Diritto allo studio, e la borsa per l’autonomia prevista dalla Sperimentazione. Il progetto individualizzato prevede un periodo attuativo di 36 mesi (non oltre comunque il compimento del 21° anno d’età).

Il progetto individua come figura chiave e innovativa il cosiddetto tutor per l’autonomia, una figura terza rispetto ai servizi territoriali e agli adulti che sono stati punto di riferimento nell’accoglienza, a cui la Sperimentazione attribuisce la funzione di accompagnatore e di mentoring a supporto del ragazzo e della ragazza beneficiari.

A seguito di accordo quinquennale di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della legge 241/90 tra l’Istituto degli Innocenti e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Istituto cura l'assistenza tecnico scientifica coordinando la realizzazione delle azioni.

L'Istituto offre tutor nazionali, formazione, supervisione, materiali di approfondimento e accompagnamento al monitoraggio e alla valutazione.

La Sperimentazione si propone di sostenere i ragazzi e le ragazze nella creazione di relazioni utili a intraprendere la strada migliore. II tema dell’autonomia interpella il sistema dei servizi ad un cambiamento di paradigma su molteplici piani sfidando le rappresentazioni interne ed esterne alle professioni e alle organizzazioni.

Ultimo aggiornamento: 23/03/2022 - 14:49