Adozioni internazionali: a Roma il convegno sulla formazione per un’accoglienza consapevole
23 Gennaio 2026
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Si è svolto oggi a Roma il convegno dal titolo “L’adozione internazionale: il percorso per un’accoglienza consapevole”, organizzato dalla Commissione Adozioni Internazionali con l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia e con il supporto tecnico scientifico organizzativo dell'Istituto degli Innocenti.
L’evento ha rappresentato un momento centrale nel percorso avviato dalla Commissione per qualificare e rendere omogenea, su tutto il territorio nazionale, la formazione delle coppie e delle persone singole che intendono intraprendere un’adozione internazionale. Il lavoro presentato nasce da un ampio confronto interistituzionale che ha coinvolto magistrati minorili, servizi territoriali, Enti autorizzati ed esperti, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dei percorsi pre-mandato e di rispondere alla crescente complessità dei bisogni dei bambini e delle bambine in attesa di famiglia.
Il convegno ha offerto una sintesi dei risultati raggiunti e delle linee operative condivise, evidenziando l’importanza della preparazione come strumento di tutela del superiore interesse dei minorenni e come leva fondamentale per accompagnare aspiranti genitori consapevoli, competenti e capaci di accogliere storie, identità e fragilità.
All’evento sono intervenuti la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, Vincenzo Starita, vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali, e Claudio Cottatellucci, presidente dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia.
Sintesi delle Linee operative per la formazione pre-mandato degli aspiranti genitori adottivi
Le Linee operative definiscono criteri e modalità per la formazione degli aspiranti genitori adottivi, coinvolgendo Regioni, Comuni, servizi sociosanitari, Tribunali per i minorenni, Enti autorizzati e, ove presenti, associazioni di famiglie adottive con esperienza riconosciuta.
Il percorso formativo si articola in due fasi:
- una fase informativa, finalizzata a fornire conoscenze omogenee sull’adozione nazionale e internazionale;
- una fase formativa, volta a promuovere consapevolezza sulle motivazioni, sulle aspettative e sui bisogni specifici dei bambini adottivi, sulle dinamiche familiari, sulla costruzione del legame genitoriale e sulle peculiarità dell’adozione.
Al termine del percorso è prevista l’informazione sulla possibilità di approfondire l’adozione internazionale presso gli Enti autorizzati, senza obbligo di conferimento dell’incarico.
Il percorso è rivolto a coppie e persone singole interessate all’adozione, con differenziazioni in base all’esperienza genitoriale. I gruppi non dovrebbero superare le 20 persone. La formazione sull’adozione internazionale deve prevedere almeno 6 ore dedicate e almeno un incontro specifico, all’interno di un percorso complessivo non superiore a 12 incontri.
La metodologia prevede lezioni frontali integrate con attività partecipative, come lavori di gruppo, discussione di casi, testimonianze e role playing, favorendo il coinvolgimento emotivo e relazionale. È raccomandato il coinvolgimento degli Enti autorizzati e delle associazioni familiari.
Sono previsti strumenti di monitoraggio e valutazione, il rilascio di un attestato di partecipazione, attività di supervisione e aggiornamento periodico dei formatori.
Il percorso formativo distingue tra informazione e formazione e può includere approfondimenti richiesti dai partecipanti. I principali temi affrontati riguardano:
- le procedure e la normativa sull’adozione internazionale;
- il ruolo degli attori istituzionali e dei servizi territoriali;
- le motivazioni, le aspettative e la storia personale dei candidati;
- la mancata genitorialità naturale e l’adozione come esperienza riparativa;
- le specificità della genitorialità adottiva rispetto a quella biologica;
- le dinamiche nelle famiglie monogenitoriali;
- la costruzione dell’attaccamento e della relazione genitore-figlio;
- il passaggio dal figlio ideale al figlio reale;
- l’identità adottiva, il racconto delle origini e il rapporto con la cultura di provenienza;
- i bisogni emotivi, psicologici e speciali dei bambini adottivi;
- l’impatto delle esperienze precoci sfavorevoli e i processi di recupero;
- le risorse di resilienza e recupero del bambino;
- l’accoglienza, l’integrazione culturale e l’inserimento scolastico;
- il mantenimento dei legami affettivi significativi;
- l’accoglienza di fratrie e le relative dinamiche familiari.
Nel complesso, le Linee operative mirano a garantire una formazione qualificata, partecipata e continuativa, finalizzata a sostenere una genitorialità adottiva consapevole, responsabile e attenta ai bisogni reali dei bambini.
Ultimo aggiornamento: 23/01/2026 - 17:55









