Report_asso_asmi2025

È online il Report 2025 Asso-Asmi sull’accoglienza nelle strutture residenziali per minorenni in Toscana, che presenta i risultati del monitoraggio dei sistemi informativi regionali ASSO (Anagrafe delle strutture sociali) e ASMI (Attività sui minorenni in struttura), strumenti fondamentali per la conoscenza del sistema di accoglienza residenziale toscano.

Il report descrive le caratteristiche principali delle strutture toscane e l’organizzazione del sistema di accoglienza, fornisce una fotografia degli accolti a fine anno, ampliando lo sguardo anche ai neomaggiorenni, e il complessivo flusso annuale delle accoglienze e delle dimissioni.

Al 31 dicembre 2024 risultano attive e censite nel sistema 183 strutture residenziali per minorenni, con una capacità complessiva di 1.463 posti. Le tipologie più diffuse sono gli appartamenti per l’autonomia (73) e le comunità a dimensione familiare (56), seguite da case di accoglienza e gruppi appartamento (27). Tutte le altre tipologie – tra cui comunità educative, case famiglia multiutenza complementare, comunità familiari, centri di pronta accoglienza e gruppi per adolescenti e giovani – risultano presenti con meno di dieci unità ciascuna.

Le strutture fanno riferimento a 75 soggetti titolari, suddivisi per natura giuridica in cooperative sociali (25), associazioni di volontariato (11), enti religiosi (10), fondazioni (8), comuni (7), consorzi di cooperative sociali (5), associazioni di promozione sociale (4), aziende pubbliche di servizi alla persona (2), altri enti privati (2) e altri enti pubblici (1).

Al 31 dicembre del 2024 in queste strutture risultano presenti nelle strutture 898 bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni. Di questi, 286 sono di cittadinanza italiana (32,1%), 276 stranieri accompagnati (30,9%) e 330 minorenni stranieri non accompagnati (37%). L’incidenza complessiva della presenza straniera raggiunge quindi il 67,9%, con oltre due accolti su tre non italiani. Complessivamente, il 60,2% degli accolti a fine anno ha tra i 14 e i 17 anni. Seguono i minori tra i 6 e i 13 anni (21,3%), tra i 3 e i 5 anni (9,8%), tra 1 e 2 anni (6,7%) e i bambini sotto l’anno di età (2%). Negli appartamenti per l’autonomia si registra una forte concentrazione nella fascia 14-17 anni (96,8%), mentre nelle comunità a dimensione familiare tale incidenza raggiunge il 64,8%.. Il 92% dei bambini e dei ragazzi accolti dispone di un progetto educativo individualizzato condiviso con i servizi territoriali, mentre la durata media delle accoglienze si colloca tra i 4 e i 12 mesi.

Complessivamente nel corso del 2024 sono stati accolti 1.378 minorenni, di cui circa due terzi di cittadinanza straniera. Nell’anno sono state registrate 480 dimissioni, distribuite in modo equilibrato tra italiani, stranieri accompagnati e minorenni stranieri non accompagnati, mentre gli ingressi sono stati 702. Particolarmente significativa la quota di nuovi ingressi di minorenni stranieri, pari al 75,3%, di cui il 28,4% stranieri accompagnati e il 46,9% minorenni stranieri non accompagnati.

Il sistema ASSO e ASMI rileva anche la presenza di giovani tra i 18 e i 20 anni: a fine 2024 sono 418, di cui 359 (85,9%) di cittadinanza straniera.

Un aspetto centrale riguarda il personale impiegato. Al 31 dicembre 2024 operano nelle strutture residenziali toscane 1.328 operatori retribuiti, per la quasi totalità (94,4%) dall’ente gestore. Una quota molto ridotta è retribuita dal sistema sanitario nazionale o dalla Asl (0,2%), mentre il 5,3% è finanziato da altri enti. Gli appartamenti per l’autonomia concentrano il numero più elevato di operatori (526, pari al 39,6% del totale), seguiti dalle comunità a dimensione familiare (38,8%).

Il rapporto restituisce l’immagine di un sistema in evoluzione, fondato sulla collaborazione tra enti pubblici e terzo settore e sull’uso integrato dei dati, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi e la programmazione delle politiche di tutela dei minorenni in Toscana.

Qui per leggere il Report.

Ultimo aggiornamento: 03/02/2026 - 12:31